L'amarezza di Ultimo è incontenibile dopo il secondo posto a Sanremo dietro Mahmood, sconfitto totalmente dal voto popolare (appena il 14% delle preferenze), ma portato in trionfo dalla giuria del Festival. Il secondo posto di Ultimo, quindi, sarebbe stato il primo se a votare fosse stato solo il pubblico da casa e sui social. Intanto, c'è chi parla di "voto politico" evidenziandone alcuni motivi.

La politica avrebbe battuto la musica a Sanremo

Secondo alcuni commenti su giornali e sui social, esisterebbero motivi politici per cui a Sanremo il voto congiunto di giuria d'onore e sala stampa abbia fatto vincere Mahmood su Ultimo, che invece ha stravinto con il televoto.

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L'ottica è quella di guardare all'Eurovision Song Contest e Mahmood sembra essere il miglior "prodotto musicale esportabile" verso la manifestazione canora europea. La sua figura e la sua canzone, infatti, racchiudono il frutto della "contaminazione" della cultura tipicamente italiana con quella araba.

Un prodotto musicale di Mahmood, quindi, di orientamento politico diverso da quello dell'attuale governo italiano (come ha twittato lo stesso Salvini che avrebbe preferito la vittoria di Ultimo).

Un prodotto musicale che piace ai musulmani per orientamento religioso e integrazione culturale (secondo Foad Aodi, fondatore della Comunità del Mondo Arabo in Italia. Inoltre la vittoria di Mahmood è stata elogiata anche dal Cardinale Ravasi).Una canzone che denuncia l'anomalo valore rappresentato dai "Soldi" rispetto ai valori fondativi dei rapporto umano all'interno di una famiglia, come si evince dal testo del brano. Infine, una parte orchestrale e una vocalità del cantante con un sound assolutamente trap e arabeggiante che si discosta da quello tipico con cui la canzone italiana è popolare all'estero.

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Secondo una certa ottica, Mahmood rappresenterebbe il miglior biglietto da visita con cui l'Italia (della giuria e della sala stampa) avrebbe scelto di presentarsi in Europa. La giuria demoscopica (ossia il televoto), invece, avrebbe scelto Ultimo. E sui social e in tv (come nella trasmissione condotta da Massimo Giletti su La7) c'è chi si chiede a che cosa serva spendere soldi per votare da casa se poi la preferenza del pubblico venga ribaltata dalla giuria.

La giuria premia Mahmood tra i fischi di dissenso del pubblico

Il pubblico dell'Ariston, così come il pubblico a casa, avrebbe preferito veder salire sul primo gradino del podio "Ultimo" e non "Mahmood".

Questa è la netta impressione avuta nel momento della dichiarazione del vincitore del 69esimo Festival della canzone italiana che ha visto il trionfo di Mahmood con il brano "Soldi" grazie al giudizio di sala stampa e della giuria d'onore. Senza le quali, il ragazzo italo-egiziano non sarebbe neppure salito sul podio. Il pubblico a casa che influenzava il giudizio al 50%, infatti, avrebbe espresso una netta e schiacciante preferenza per la canzone "I tuoi particolari" di Ultimo.

Da un'analisi dei dati scorporati, le percentuali di preferenze che hanno decretato il podio dell'Ariston sono state così suddivise: il brano Soldi di Mahmood ha ottenuto il 38,9% (televoto + sala stampa + giuria d'onore), la canzone I tuoi particolari di Ultimo ha ottenuto il 35,6%, in terza posizione Il Volo con Musica che resta che ha ottenuto il 25,5% delle preferenze.

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Medaglia di legno per Loredana Bertè. Questa la classifica ufficiale.

Ma, andando ad analizzare le cause e le percentuali del televoto, il podio sarebbe stato ben diverso e a trionfare sarebbe stato Ultimo a cui il pubblico da casa ha accordato ben il 46,5% di preferenze rispetto al 39,4% de Il Volo e solo 14,1% dei voti per Mahmood. In pratica, Ultimo ha ottenuto una percentuale di voti tre volte superiore rispetto a quelli di Mahmood.

Per quanto riguarda i giudizi, il Festival di Sanremo prevede 3 organi giudicanti: il televoto (che influisce per il 50%), la sala stampa (che influisce per il 30%) e la giuria d’onore (che influisce per il 20%).

Ultimo 'senza veli di finzione' si ribella in sala stampa

In conferenza stampa, Ultimo ci ha tenuto a mettere in chiaro le cose con tutti, compresi i giornalisti. Sulla sua parziale "sconfitta" ha dichiarato che "La gente è la mia vittoria. Da casa eravamo il quadruplo rispetto agli altri." - confermando come il televoto avesse premiato la sua canzone rispetto a quella del vincitore, e dando un appuntamento ai suoi fan: "Dalla parte vostra per sempre. Ci vediamo al tour e allo Stadio Olimpico".

E a chi avrebbe voluto aizzare Ultimo alla polemica sul tono con cui avrebbe detto "ragazzo" riferendosi a Mahmood, Ultimo ha risposto: "Voi (giornalisti) avete questa settimana per sentirvi importanti e voi dovete sempre rompere il c***o".

E poi continua con una disamina acuta dell'animo umano: "Non ho bisogno di crearmi un velo davanti di finzione. Tutti gli artisti vengono con un'idea ben precisa: se io non riesco a raggiungere quella cosa, nella mia vita (non solo a Sanremo), io non mi sento raggiunto." Una posizione di analisi personale matura e realistica, che è stata condivisa da molti e che ha proiettato Ultimo come vincitore morale di questa edizione del Festival.