Molti artisti e musicisti non amano affatto farsi riprendere in pubblico durante i loro spettacoli e non gradiscono che il pubblico si distragga: per molti questo aspetto rappresenta una vera e propria ossessione, e non è un caso che si indispettiscano appena vedono cellulari intenti a scattare.

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Tra questi musicisti sicuramente possiamo annoverare il cantautore statunitense Bob Dylan, che, durante il concerto tenuto a Vienna lo scorso 16 aprile, ha sgridato alcuni fan, non contento del fatto che stessero scattando fotografie.

L'episodio

In occasione dello spettacolo tenuto lo scorso 16 aprile al Wiener Konzerthaus di Vienna, Bob Dylan, in giro per l'Europa con il suo Never Ending Tour, ha avuto un piccolo siparietto con il pubblico presente allo show.

Bob Dylan in Hyde Park? He is still an icon but live he sounds ... - independent.co.uk
Bob Dylan in Hyde Park? He is still an icon but live he sounds ... - independent.co.uk

Dopo aver rischiato una brutta caduta sul palco mentre stava indietreggiando, dopo essersi ricomposto, si avvicina al microfono e, con un severo rimprovero, intima ai fan di smettere di fare foto.

Già pochi istanti prima di cadere aveva detto al pubblico che, se avesse continuato a scattare, il concerto non sarebbe andato avanti. Queste le parole del cantautore: "Lo dico nuovamente: fare foto o non fare foto? Possiamo suonare oppure ci mettiamo in posa, è chiaro?".

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Tra il pubblico c'è qualche momento di imbarazzo, ma poi arrivano alcuni applausi e alcuni dal pubblico iniziano a gridare “Suonate! Suonate!”.

E così, Dylan, si è infine accomodato ed ha ripreso il suo spettacolo insieme alla sua band: si è seduto al pianoforte e, visibilmente nervoso, ha iniziato a suonare It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry. E, fortunatamente, sia per lui che per il pubblico, non ci sono stati altri episodi degni di rilievo o momenti di interruzione.

Attualmente Dylan è in tour in Austria e poi continuerà a suonare per portare il suo tour nel resto del Vecchio Continente.

Quest'anno non si esibirà in Italia, anche se il cantautore è stato nel Belpaese la primavera passata con moltissimi concerti, tra Roma, Firenze, Genova, Mantova, Milano, Verona e Jesolo.

Dylan apre una distilleria

Come ogni artista che si rispetti, anche Dylan investirà i suoi guadagni in un locale: nel 2020 infatti aprirà una distilleria che si chiamerà Heaven's Door: essa troverà spazio in una vecchia chiesa, ormai sconsacrata, di Nashville.

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All'interno ci sarà anche un ristorante, un bar e uno spazio espositivo dove verranno esposti alcuni dei quadri e delle sculture realizzate dall'artista, che, nell'aprile del 2017, ha ritirato, non senza polemiche e silenzi imbarazzanti, il Premio Nobel per la Letteratura.

I clienti di Heaven's Door comunque avranno a disposizione una vasta scelta di whiskey da assaggiare, e oltretutto potranno contare anche su un auditorium con 360 posti disponibili.

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