Alberto Angela, il famoso divulgatore e conduttore di "Ulisse: il piacere della scoperta", si è raccontato in un'intervista nel programma di Rai 1 "A noi... a ruota libera", parlando del successo, dei programmi e anche della sua vita. In particolare, il figlio di Piero Angela ha rivelato alcune notizie riguardanti la sua famiglia e soprattutto uno dei suoi membri, il nonno paterno. Alberto ha definito se stesso e suo padre semplicemente due persone curiose del mondo, il vero eroe della famiglia fu il nonno, un uomo che durante la Seconda Guerra Mondiale si prese una grande responsabilità, decidendo di salvare diverse persone dalle persecuzioni nazi-fasciste che avvenivano in quel periodo.

Il nonno Angela

Ospite del programma di Rai 1 "A noi... a ruota libera" per un'intervista con Francesca Fialdini, Alberto Angela racconta la storia dei suoi successi e non solo. Uno dei conduttori più famosi e amati d'Italia, merito senz'altro dei suoi programmi di divulgazione, il più famoso dei quali è "Ulisse: il piacere della scoperta" che va in onda ogni sabato sera su Rai 1.

Il conduttore è riuscito ad entrare nelle case delle famiglie italiane raccontando storie, eventi e personaggi del passato, ma con un linguaggio semplice e efficace.

Proprio per questa sua capacità di narrare i fatti in modo così comprensibile, Alberto ha eguagliato il padre Piero come divulgatore scientifico. Entrambi sono due figure importantissime per la televisione italiana e i loro appuntamenti registrano sempre grandi ascolti, per la gioia dei palinsesti della Rai. Un riconoscimento che ancora oggi continua a stupire proprio Alberto Angela stesso.

Nel corso dell'intervista Alberto ha più volte sottolineando di non sentirsi un superuomo, ma semplicemente una persona curiosa come suo padre.

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Al contrario, il vero eroe della famiglia era suo nonno paterno, Carlo Angela. L'uomo era un professore che durante la Seconda Guerra Mondiale salvò diversi antifascisti ed ebrei, tra cui una coppia con una figlia, tenendoli all'interno della clinica in cui lavorava: un rischio enorme per lui in quanto, qualora fosse stato scoperto, avrebbe rischiato probabilmente la vita. Eppure l'uomo ha continuato a proteggere quelle due persone e la loro bambina. A seguito della morte dei genitori, la figlia trovò il diario della madre in cui era raccontata la permanenza nella clinica.

L'eroe in famiglia

In seguito, la ragazza decise di raccogliere quella testimonianza e farne un libro. In questo modo, Alberto Angela ha potuto conoscere davvero suo nonno, dato che l'uomo morì molto tempo prima che il conduttore nascesse. Un ritratto inedito che ha rivelato lo stesso Alberto, in famiglia non si conosceva per niente.

Tuttavia, il conduttore ha dato una spiegazione di questa scelta.

"Credo che sia una cosa tipica di chiunque abbia fatto delle gesta come le sue" ha detto Angela durante l'intervista. "Non si racconta, è stato fatto e basta perché bisognava farlo".

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