Osvaldo Di Dio, in arte più semplicemente didio, cantautore italiano che vanta collaborazioni di grande lustro, è di ogni napoletane ma vive da ben 20 anni a Milano. Qui ha conseguito la laurea al Conservatorio Giuseppe Verdi con una tesi su Jimi Hendrix e da qui ha mosso i primi passi nel mondo della musica nazionale ed internazionale. Nel suo background anche tour con Franco Battiato ed Eros Ramazzotti e la partecipazione al concerto Pino È, omaggio a Pino Daniele, trasmesso anche in diretta su Rai Uno.

Tra le altre collaborazioni degne di nota anche quelle con Cristiano De André: per lui ha realizzato l'arrangiamento del brano La guerra di Piero, presente nell'album De André canta De André volume 3.

didio presenta Naufraghi

L'artista presenta il suo ultimo singolo Naufraghi, disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download che anticipa l’album d’esordio di prossima uscita. Il brano racconta del lato più oscuro e negativo legato alla convivenza tra due partner. La sensibilità di didio si rivolge in particolare modo alle donne e le invita a dire no, a non diventare vittime delle violenze psicologiche che, spesso, potrebbero degenerare e diventare anche fisiche.

''È un brano che risente molto dell'influenza di un altro mio grande ispiratore, Franco Battiato. Parla della solitudine tipica di ogni convivenza, in cui si rimane spesso soli come naufraghi su un'isola, con tutte le problematiche che ne conseguono. Ho voluto inserire al centro una parte strumentale con un sapore sinfonico in stile anni '80, unendo i synth e la chitarra elettrica''. Così didio ha raccontato Naufraghi, secondo singolo che anticipa l'album di prossima uscita.

Interessante è anche il videoclip di Naufraghi, prodotto da Kangaroo Studios con la regia di Alessandro Cracolici. Lo stesso didio afferma: ''Il regista è riuscito a cogliere in pieno l’atmosfera descritta nel brano, sia dal punto di vista del testo che delle sonorità, in particolare con un richiamo alla fotografia delle pellicole cult degli anni ‘80'. Per me c’è un messaggio di speranza legato al fatto che una crisi, se letta e compresa, nasconde sempre un’opportunità''.

L'intervista a didio

Raccontaci un po’ di te, soprattutto per farti conoscere meglio da chi si avvicina ora alla tua musica.

''Sono un cantautore e chitarrista napoletano, classe 1980, da più di 20 anni vivo a Milano, una città che mi ha dato tanto a partire dall'opportunità di suonare al fianco di artisti che hanno fatto la storia della musica italiana come Battiato, Ramazzotti, Cristiano De André e molti altri''.

Da anni suoni e canti, ma quale è stato il momento, l’esperienza musicale che più ti ha fatto toccare il cielo con un dito?

''Ce ne sono state diverse, ma quella che mi resta più nel cuore, per tutta una serie di motivi, è il concerto Pino E' allo Stadio San Paolo di Napoli, in presenza di 60mila persone e in diretta in prima serata su Rai Uno.

Pino Daniele è stato l'artista che più mi ha influenzato quando ero ancora un ragazzo, uno dei motivi principali per cui faccio musica, essere su quel palco con tutti i suoi storici collaboratori è stato come prendere l'ultimo treno disponibile per entrare a far parte della sua storia''.

Il primo tuo singolo, uscito ad ottobre, è invece Mi gira la testa. Ha un fil rouge con Naufraghi? Raccontaci.

''Sicuramente, sia dal punto di vista del testo che della sonorità. Un punto centrale della mia poetica sono i rapporti umani, di ogni tipo. In Mi Gira la Testa racconto l'iperconnessione in cui siamo immersi ogni giorno e la necessità di ognuno di riappropriarsi del proprio tempo riuscendo a dire, senza paura, ogni tanto un no''.

Perché vale la pena ascoltare i tuoi pezzi e seguirti?

''Perché cerco di raccontare la vita di una generazione di mezzo, dai trent'anni in su, che ha pochi riferimenti nel panorama musicale attuale. Una generazione che ha ascoltato mille volte i dischi degli anni '70, '80 e '90 ma che cerca canzoni che parlino del presente, di una società che è cambiata radicalmente negli ultimi 20 anni''.

Come nasce la tua musica? E i tuoi video?

''Nasce quasi sempre da un forte senso della melodia, tipico della tradizione musicale napoletana, associata a un testo in cui ogni parola viene pesata infinite volte.

Per i video mi affido all'estro di vari registi, in particolare il video di Naufraghi è stato curato da Alessandro Cracolici, un giovane regista di talento che proprio in questi giorni sta girando il video del mio prossimo singolo in uscita il 12 marzo''.

Dacci qualche anteprima su questo prossimo singolo.

''Il prossimo singolo si intitola Inevitabile e sarà uno specchio su un altro mondo che mi appartiene dal punto di vista sonoro, quello acustico. Il testo è molto forte e molto sentito, parla dell'inevitabilità del tempo che scorre, della tristezza a volte e di quanto sia inevitabile innamorarsi''.

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