È stata inaugurata venerdì 4 settembre, presso le Antiche Fornaci Maiorana site in via Cardinale Mariano Rampolla 68, a Palermo, la mostra intitolata "Alla scoperta delle due grandi guerre" che raccoglie una pregiata e corposa collezione di cimeli storici e militari, risalenti ai periodi compresi tra la Grande Guerra del 1915-18 e della Seconda Guerra Mondiale del 1939-45.

L'inaugurazione si è svolta alla presenza, tra gli altri, del proprietario degli oggetti esposti, nonché presidente dell'associazione culturale Storia & Militaria Palermo alla guida della “Nasta Collection”, Giuseppe Nasta e dal presidente dell'omonima associazione ospitante, Salvatore Maiorana.

Incontro con la storia, Nasta: 'Per comprenderla, bisogna inserirla nella cultura civica di tutti'

"La collezione è suddivisa in diverse sezioni - ha spiegato il collezionista e presidente Giuseppe Nasta a Blasting News - tra le quali una riservata al primo conflitto mondiale con una piccola e fedele ricostruzione di quella che era la situazione nell'ospedale da campo".

"Si possono osservare anche degli elmetti adrian - ha proseguito Nasta - alcuni bauli appartenenti al Regio Esercito Italiano e altri accessori quali tascapane, buffetteria e altre suppellettili. Per sensibilizzare i più giovani ad avvicinarsi alla storia occorre creare un sodalizio tra chi vuole solo leggerla sui libri e chi vuole "vederla", al fine di inserirla nella cultura civica di ognuno di noi".

Alla scoperta di un passato da approfondire per non dimenticare

Un percorso in "discesa", quello della mostra, che sembra accompagnare metaforicamente il visitatore in quel passato recente, fatto di fughe, nascondigli per proteggersi dai bombardamenti, ma anche di strategie, strumenti ed attrezzature usate dai soldati impegnati nelle trincee.

Cunicoli stretti e ruvidi di pietra si susseguono e si intrecciano creando un breve labirinto e, passando tra intercapedini e botole nascoste, si giunge ad un secondo piano sotterraneo che custodisce i cimeli oggetto dell'esposizione.

Bandiere, ornamenti, maschere antigas, barelle (tra le quali, due di origine francese, risalenti al maggio del 1915, quando l'Italia fece il suo ingresso in guerra, ed una recante una macchia ematica umana), bidoni per il carburante, abbigliamenti militari, ma anche fotografie e altri oggetti comunemente utilizzati negli ospedali da campo.

Un'esperienza che invita a scoprire la storia contemporanea e a riflettere sugli avvenimenti che ne hanno modificato inevitabilmente il corso. Un viaggio a ritroso verso un passato duro, ma importante da ricordare, affinché non si ripeta in futuro.

Enti patrocinanti e orari di apertura al pubblico

L'evento a scopo culturale e divulgativo è stato patrocinato dall'ANFI - Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia, dall'Assemblea Regionale Siciliana, dall'Unione Monarchica Italiana - Presidenza Regione Siciliana e dall'Associazione Nazionale Fante.

Si ricorda, infine, che l'esposizione sarà fruibile al pubblico fino al 30 novembre 2020, dal mercoledì alla domenica, dalle 16 alle 20, con la possibilità di poter effettuare visite guidate in ottemperanza alle norme anti-Covid-19 attualmente in vigore.

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