Venticinque racconti di amore, amicizia e fedeltà eterni, tutti dedicati al magico mondo degli animali e al loro rapporto con gli umani. È questa l'idea alla base del libro "Direzione? Amore!", sottotitolo: "Storie di animali che ci hanno cambiato la vita", terza opera di Elena Bonini già in vendita. Si tratta di racconti adatti a grandi e piccini raccolti e curati dalla scrittrice pavese, classe 1992, che a Blasting News ha spiegato la nascita del progetto i cui proventi verranno destinati ad un'associazione che si occupa di tutelare gli animali in difficoltà.

La nascita del progetto

Com'è nata l'idea di realizzare questo libro?

“Era molto tempo che pensavo di scrivere qualcosa del genere, anche solo per una soddisfazione personale. L'idea si è concretizzata con il supporto di Luciana Zucchi, fondatrice della ONLUS per la quale collaboro, che si occupa di salvaguardare gli animali in difficoltà. Avevamo bisogno di un progetto che aiutasse a sostenere l'associazione, quindi abbiamo realizzato il libro”.

Che criterio hai seguito per la scelta dei racconti?

"Le prime storie che ho scritto sono state le mie personali. Poi, ho iniziato a parlare del progetto con amici e conoscenti e tutti volevano partecipare con le loro esperienze. È stata una cosa graduale. Dovevano essere una quindicina di racconti, ma ne ho scritti ben 25.

Alcune storie sono state scritte direttamente dai padroni degli animali: io le ho inserite, insieme alle foto dei protagonisti”.

L'animale del cuore

Cani, piccioni, gatti (che, secondo alcuni esperti, non sono animali solitari), porcellini d'India. Nel libro sono protagoniste molto specie. Tra queste, qual è la storia che ti ha colpito di più?

“Sono tutte meritevoli di essere ricordate perché ognuna ha la sua particolarità. Sono storie di rinascita, rivalsa sulla vita, sulle brutte condizioni che hanno vissuto prima di incontrare le nuove famiglie. Non saprei scegliere”.

Qual è stato l'animale che ti ha cambiato la vita?

“Che bella domanda!

È stata Dea, il cane di mio nonno che ho salvato dalla leishmaniosi in un momento in cui, senza vaccino, mieteva molte vittime. Adesso è stato sperimentato ed è in commercio, quindi i cani possono vivere una vita lunga e dignitosa, niente a che vedere con quello che ho passato io: iniezioni per un mese, cure quotidiane e molto altro. Vederla soffrire mi ha cambiato il modo di vedere gli animali”.

L'attività dell'associazione

I proventi del libro verranno destinati all'associazione di cui sei volontaria. Quali sono le principali difficoltà per questa ONLUS, in un periodo storico segnato dal Covid-19?

“Non è facile per niente perché tutte le attività atte a raccogliere cibo e fondi sono bloccate.

Non possiamo fare banchetti alimentari, aperitivi benefici e tutte quelle iniziative che girano intorno al sostentamento dell'associazione. Per fortuna, questo libro è nato durante l'estate e ora, grazie al ricavato, riusciamo a sfamare gli animali e ad avere risorse per staffette, nuove adozioni e tutto il resto. Proprio per questo ci tengo a ringraziare la presidente Luciana Zucchi, Rossella, Cinzia, Katia, tutti gli altri collaboratori della ONLUS e coloro che ci stanno aiutando a divulgarlo”.

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