Il giallo del presunto Caravaggio che stava per essere venduto a Madrid come un Ecce Homo della scuola di Ribera, comincia a prendere la forma di una saga. Fino a qualche giorno addietro, non era noto al grande pubblico chi avesse affidato ad Ansorena l'incarico per la vendita, poi bloccata per un intervento del governo in data 8 aprile, solo a qualche ora dalla battuta d'asta. La stampa spagnola ha rivelato poi che il dipinto, all'incanto per 1500 euro, appartiene alla famiglia Peréz de Castro Mendez. Pare che lo stesso entrò nel patrimonio della famiglia, in cambio di un'opera di Alonso Cano.

Un'antica famiglia

L'artista ottantenne Mercedes Mendez Atard, moglie di Antonio Pérez de Castro, è dunque la donna che, negli ultimi anni, ha custodito ed esposto il quadro all'interno della sua casa di Madrid, nel quartiere di Salamanca. Ad oggi si sa che l'opera appartiene ai Pérez de Castro dal 1823. Una famiglia ben nota in Spagna, con alle spalle una lunga tradizione politica e artistica. Fra i suoi antenati, si possono infatti contare personaggi come, per esempio, Evaristo Peréz de Castro: politico vissuto a cavallo fra il 1700 e il 1800 che ebbe un ruolo fondamentale nel processo di creazione della costituzione spagnola del 1812, nota come Costituzione di Cadice o La Pepa.

Secondo quanto riporta El Pais, per curare gli interessi dei proprietari dell'opera è stata scelta Colnaghi, prestigiosa galleria londinese, attiva dal lontano 1760.

Sarà lo spagnolo Jorge Coll, quarantenne amministratore delegato di Colnaghi, a sua volta discendente da una famiglia di mercanti d'Arte, a occuparsi personalmente di tutte le questioni relative all'ormai famosissimo Ecce Homo.

Intricate storie di attribuzione: i 'Bari'

L'ultimo ventennio è stato teatro di diverse e intricate storie di attribuzione legate alle opere del genio della luce, Michelangelo Merisi.

E ognuna di queste ha saputo regalare colpi di scena, coinvolgendo tanto gli appassionati del settore, quanto il grande pubblico. Si pensi, per esempio, alla vicenda relativa ai 'Bari'. Non ci riferiamo all'olio su tela esposto al Kimbell Art Museum di Forth Worth, in Texas, ma al Caravaggio della collezione Mahon. Affidato a Sotheby's nell'anno 2006, il quadro venne battuto all'asta per 42.000 sterline.

Una cifra interessante se si considera che la famiglia del proprietario, Lancelot William Thwaytes, lo aveva acquistato, nel 1962, per 140 sterline. Solo dopo la vendita, si scoprì che si trattava di un Caravaggio. A Thwaytes, che intentò senza successo una causa per negligenza contro Sotheby's, rimane il rimorso di non aver indagato abbastanza sull'origine di un'opera, dall'attuale valore di tredici milioni (in euro). Chissà quale sarà il finale, per la storia di questo mirabile dipinto.