La letteratura e la Musica sono due forme d'arte che spesso si nutrono l'una dell'altra. Sono molti i musicisti che hanno creato dei brani ispirati alle storie che hanno letto e che li hanno colpiti nel profondo.
In questo articolo, esploreremo cinque canzoni che hanno preso vita grazie all'influenza di un romanzo, regalando emozioni profonde e unicità artistica.
To tame a land - Iron Maiden
Molte volte gli Iron Maiden hanno tratto ispirazione per i loro lavori da romanzi, film ed eventi storici. To tame a land è ispirato al romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert. Inizialmente il brano doveva avere lo stesso titolo del romanzo, ma lo scrittore ha rifiutato categoricamente l'idea. L'autore ha fatto sapere di non amare il metal e soprattutto le band come gli Iron Maiden.
Scentless apprentice - Nirvana
Si tratta di una delle canzoni più intime di Kurt Cobain e uno dei brani più rappresentativi dello stile della band. Non tutti sanno che però questa canzone è nata dal famoso romanzo Profumo di Patrick Süskind. A proposito del protagonista del libro, Kurt Cobain ha detto in un'intervista: "Cerca solo di stare lontano dalle persone...posso capirlo".
2+2=5 - Radiohead
Questo brano contenuto in Hail to the thief è chiaramente ispirato al romanzo 1984 di George Orwell. La prima volta in cui l'espressione 2+2=5 tuttavia è stata usata per la prima volta da Victor Hugo che criticava l'ascesa al potere di Napoleone III.
Such a shame - Talk Talk
Questo brano dei Talk Talk ha un testo che potrebbe sembrare di difficile comprensione, accompagnato da un videoclip altrettanto particolare. Se si sa che invece è ispirato a L'uomo dei dadi di Luke Rhinehart, invece, tutto appare chiaro. Nel romanzo, così come nel brano scritto da Mark Hollis, il protagonista cambia stato d'animo in modo repentino, affidando al lancio dei dadi qualsiasi decisione,
Sulla mia pelle - Carmen Consoli
Uno dei brani meno conosciuti della cantautrice catanese è ispirato al romanzo La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini. Come le pagine del libro è una continuo cambio si prospettiva sensoriale. Sulla mia pelle fa parte del primo lavoro di Carmen Consoli, Due Parole, del 1996.