I manoscritti e i libri dello scrittore Federigo Tozzi sono stati trasferiti da Siena a Firenze, arricchendo il patrimonio dell’Archivio Contemporaneo Bonsanti del Gabinetto Vieusseux. La decisione della famiglia Tozzi di cedere la vasta collezione, nota come Studio Tozzi, ha reso possibile questa operazione. La collezione comprende materiali rari, lettere, autografi e documenti preziosi per ricostruire la figura e l'opera dell'autore senese. Il trasferimento si è concluso nei primi giorni di gennaio 2026, segnando una nuova fase per la conservazione e la valorizzazione delle carte.
La collezione include oltre mille volumi, decine di manoscritti, bozze, lettere autografe e fotografie di grande valore. I materiali, custoditi per decenni nella casa di Tozzi a Siena, rappresentano una fonte primaria per gli studi letterari sul Novecento italiano. L’Archivio Contemporaneo Bonsanti del Gabinetto Vieusseux, con le sue dotazioni per la conservazione e il restauro di materiale archivistico, garantirà ai documenti condizioni ottimali e possibilità di consultazione per studiosi e appassionati.
La collezione Tozzi a Firenze
Lo Studio Tozzi, fino a oggi custodito a Siena, era stato ordinato dalla famiglia dell’autore ed era un punto di riferimento per gli specialisti della letteratura italiana.
La decisione di trasferire la collezione nasce dall’esigenza di assicurare una conservazione ancora più adeguata e di renderla accessibile a un pubblico più ampio. L’Archivio Contemporaneo Bonsanti del Gabinetto Vieusseux possiede strumenti avanzati di tutela e digitalizzazione. Ciò consentirà la futura pubblicazione online dei materiali, favorendo nuove ricerche e progetti.
Firenze, custode di fondi letterari di grande rilievo, aggiunge così la voce di Federigo Tozzi alle sue raccolte prestigiose, accanto ai materiali di altri grandi autori del Novecento, rafforzando il ruolo di centro nazionale della memoria letteraria.
L'eredità letteraria di Federigo Tozzi
Nato a Siena nel 1883 e scomparso prematuramente nel 1920, Federigo Tozzi è autore di romanzi fondamentali come "Tre croci", "Il podere" e "Con gli occhi chiusi".
La produzione tozziana, insieme al vasto epistolario e ai numerosi racconti, rappresenta una delle testimonianze più originali della letteratura italiana del primo Novecento. La collezione trasferita a Firenze mette a disposizione degli studiosi anche appunti, manoscritti inediti e documenti personali, ampliando la conoscenza di un autore che ha profondamente influenzato scrittori e critici delle generazioni successive.
L’Archivio Contemporaneo Bonsanti del Gabinetto Vieusseux si distingue per la ricchezza dei fondi archivistici e librari, ospitando numerosi documenti, tra libri, manoscritti e raccolte fotografiche. Il nuovo fondo Tozzi si inserisce accanto ad altri importanti lasciti letterari, rendendo la struttura un polo imprescindibile per lo studio della cultura italiana.