Il Museo di Capodimonte a Napoli arricchisce la sua offerta culturale con nuovi percorsi multisensoriali pensati per tutti i visitatori, con un’attenzione particolare rivolta alle persone con disabilità visive. A partire dal 19 febbraio 2026, l’iniziativa “Capodimonte per tutti” renderà fruibile una parte delle immense ricchezze del Real Bosco e del museo, attraverso l’uso di strumenti in Braille, installazioni tattili, supporti olfattivi e descrizioni audio dedicate. L’obiettivo primario è consentire a un pubblico sempre più ampio un accesso diretto all’arte e alla natura.
Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con enti specializzati nel campo dell’accessibilità culturale e coinvolge diverse aree del sito. Sono stati predisposti percorsi specifici, segnalati con tavole tattili e indicazioni Braille, concepiti per guidare i visitatori nella scoperta delle diverse specie floreali e arboree presenti nel parco. Parallelamente, all’interno delle sale museali, sono disponibili audioguide e materiali descrittivi multilingue. Tra le novità più significative, si segnalano anche postazioni olfattive che riproducono aromi ispirati alle piante storiche del Real Bosco. Il direttore dell’istituzione, Sylvain Bellenger, ha sottolineato come “Rendere Capodimonte accessibile significa rispondere a una missione sociale e culturale fondamentale”.
Il Real Bosco di Capodimonte e l’impegno per l’accessibilità
Il Real Bosco di Capodimonte, strettamente connesso all’omonimo museo, rappresenta uno dei principali polmoni verdi e siti culturali di Napoli. Fa parte dell’antica reggia borbonica, la cui edificazione risale alla prima metà del XVIII secolo. Il complesso è circondato da un vasto parco di circa 134 ettari, che ospita oltre quattrocento specie vegetali e rare collezioni botaniche. L’iniziativa “Capodimonte per tutti” si inserisce in una più ampia politica di inclusività sposata dall’istituzione. Questo impegno si è già manifestato in precedenza attraverso la rimozione delle barriere architettoniche e l’incremento della fruibilità delle collezioni artistiche, che includono capolavori di artisti del calibro di Tiziano, Caravaggio, Parmigianino e Raffaello.
Le nuove postazioni tattili e olfattive rappresentano un arricchimento significativo dell’offerta dedicata ai visitatori con esigenze speciali, permettendo una percezione multisensoriale delle opere d’arte e del paesaggio naturale circostante. L’iniziativa coinvolge attivamente anche le scuole e le associazioni del territorio, attraverso percorsi guidati progettati in collaborazione con i docenti e laboratori esperienziali mirati alla scoperta consapevole del patrimonio verde di Capodimonte.
Storia e patrimonio del Museo e Real Bosco di Capodimonte
Il Museo di Capodimonte, istituito ufficialmente nel 1957 e situato nell’omonima reggia settecentesca, custodisce una delle più importanti pinacoteche d’Italia.
Nato originariamente come residenza reale dei Borbone di Napoli, il complesso ha preservato nel corso dei secoli una ricchissima collezione d’arte che spazia dal Medioevo all’età contemporanea. Tra i tesori conservati figurano la celebre Collezione Farnese e opere di artisti quali Botticelli, Correggio, Bruegel il Vecchio e Andy Warhol. Il Real Bosco, riconosciuto come Patrimonio UNESCO, conserva ancora oggi elementi della sua originaria progettazione paesaggistica e botanica voluta dalla corte borbonica.
Negli ultimi anni, il museo ha consolidato la sua vocazione all’innovazione, promuovendo attivamente attività educative, eventi culturali e progetti di inclusione. La costante crescita del numero di visitatori, sia italiani che stranieri, testimonia la capacità del sito di attrarre pubblici diversificati. I nuovi percorsi accessibili segnano una tappa fondamentale nel percorso verso un’offerta museale pienamente inclusiva e partecipata.