Il Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova è stato ufficialmente inserito nella lista italiana dei siti candidati a diventare Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. L’annuncio, giunto il 2 febbraio 2026, pone il cimitero genovese, teatro di memoria storica, artistica e civile, tra i luoghi di eccellenza proposti dal Ministero della Cultura. La candidatura rappresenta un nuovo passo verso il riconoscimento internazionale di uno dei luoghi simbolo della città, celebre per la sua straordinaria ricchezza scultorea, le monumentali architetture e le testimonianze artistiche che custodisce.

Come dichiarato dalle autorità cittadine, “Questa candidatura rappresenta un’occasione unica di valorizzazione e promozione a livello globale”.

Un patrimonio di arte, memoria e storia civile

Il Cimitero di Staglieno, inaugurato nel 1851, si distingue per essere uno dei più vasti cimiteri monumentali d’Europa, estendendosi per oltre 330.000 metri quadrati. Le sue gallerie e le sue sculture sono considerate capolavori di arte funeraria dell’Ottocento e del Novecento, attirando appassionati, studiosi e turisti da tutto il mondo. Il sito comprende tombe, monumenti e cappelle realizzate da importanti scultori italiani, tra cui Santo Varni, Giulio Monteverde e Augusto Rivalta. Tra le personalità illustri sepolte a Staglieno si annoverano Giuseppe Mazzini, Fabrizio De André e Constance Lloyd, moglie di Oscar Wilde.

L’importanza artistica e storica del cimitero risiede anche nella straordinaria varietà di stili, dal neoclassico al liberty, che caratterizzano i monumenti funerari.

La candidatura di Staglieno si inserisce in un percorso volto a valorizzare l’identità culturale di Genova e della Liguria, sottolineando il ruolo del cimitero come luogo di memoria collettiva e laboratorio di arte funeraria tra i più studiati al mondo. Il complesso si articola in viali, porticati e aree verdi, offrendo un itinerario ricco di suggestioni storiche e artistiche. Le numerose visite guidate e iniziative culturali promosse negli anni hanno contribuito a rinnovare l’attenzione verso il patrimonio di Staglieno, riconosciuto come uno dei principali musei a cielo aperto d’Italia.

Nel corso del tempo sono stati avviati interventi di restauro e valorizzazione per tutelare le tombe monumentali e garantire la conservazione delle opere. L’amministrazione comunale e la soprintendenza hanno più volte sottolineato il valore dell’inclusione nella lista UNESCO come elemento chiave per promuovere ulteriormente la ricerca, la tutela e la fruizione del sito a livello internazionale. Il cimitero, infatti, ospita anche eventi culturali e progetti educativi, confermando il suo ruolo attivo nella vita culturale della città.

Storia e importanza del Cimitero di Staglieno

La scelta di Staglieno per la candidatura UNESCO affonda le radici nella storia stessa del luogo. Progettato dall’architetto Carlo Barabino e completato da Giovanni Battista Resasco, il cimitero fu concepito per rispondere alle nuove esigenze igieniche e urbanistiche della Genova ottocentesca, diventando rapidamente simbolo di progresso e modernità.

Il camposanto riflette la ricchezza sociale e culturale della città, testimoniata anche dall’ampio ventaglio di stili scultorei e architettonici che ornano le sepolture.

Il Cimitero Monumentale di Staglieno continua a essere oggetto di studio per artisti, storici e architetti. La sua collocazione sulle colline genovesi e la cura del paesaggio contribuiscono a renderlo un sito di grande fascino e valore identitario. L’eventuale inserimento di Staglieno nella lista UNESCO significherebbe il riconoscimento del suo ruolo come patrimonio universale di arte, memoria e civiltà, rafforzando il legame tra Genova e il suo passato.