La psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale Maria Rita Parsi è scomparsa oggi all’età di 78 anni. La notizia ha suscitato profonda commozione, estendendosi anche al mondo della televisione, dove la sua presenza come esperta era frequente. In particolare, Caterina Balivo ha voluto esprimere la sua gratitudine per l’impegno profuso da Parsi, sottolineando come questa avesse sempre partecipato ai programmi a titolo gratuito, considerando il suo lavoro una vera e propria missione. “Era una persona unica che in questi anni c’è sempre stata, con la parola giusta”, ha dichiarato Balivo, aggiungendo: “Cara prof noi ti vogliamo davvero bene, grazie per tutte le cose belle che hai fatto e per tutti quei bambini che hai salvato.
Grazie davvero”. Anche Vladimir Luxuria, visibilmente scossa, ha condiviso il ricordo dell’ultimo incontro, rivelando che Parsi le aveva accennato a un dolore alla gamba, prima di apprendere della sua improvvisa morte.
Un impegno costante per i diritti dei bambini
Maria Rita Parsi ha dedicato la sua intera esistenza alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. Nata a Roma il 5 agosto 1947, ha fondato la Scuola Italiana di Psicoanimazione (Sipa) e l’Associazione “Movimento per, con e dei bambini”, successivamente trasformata nella Fondazione Movimento Bambino Onlus. Ha ricoperto ruoli istituzionali di notevole importanza, tra cui quello di componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e membro del Comitato ONU per i diritti del fanciullo.
Autrice di oltre cento pubblicazioni, Parsi è riuscita a coniugare un rigoroso approccio scientifico con una efficace opera di divulgazione, affermandosi come un punto di riferimento imprescindibile nel panorama psicologico, sia a livello nazionale che internazionale.
Presenza televisiva e testimone civile
La figura di Parsi è stata una presenza costante sui media. Oltre a intervenire in numerosi programmi televisivi in qualità di esperta, ha contribuito con i suoi articoli a diverse testate giornalistiche nazionali. Solo pochi giorni prima della sua scomparsa, era apparsa in televisione per commentare casi di attualità, dimostrando la lucidità e la passione che l’avevano sempre contraddistinta.
La sua morte improvvisa ha colto di sorpresa colleghi, spettatori e conduttori, che l’hanno ricordata unanimemente come una voce autorevole e una persona dotata di grande umanità. Al momento, non risultano conferme ufficiali riguardo le cause del decesso, ma la reazione emotiva di coloro che l’hanno conosciuta e stimata testimonia l’impatto profondo del suo lavoro e della sua presenza nel dibattito pubblico.