Pierfrancesco Favino firma la regia di “People, places & things” (“Cose, posti e persone”) di Duncan Macmillan, in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 4 al 15 marzo. In questo allestimento, l’attrice Anna Ferzetti offre una gran prova d’attrice, interpretando Emma, una donna travolta dall’alcolismo e dalla tossicodipendenza. Emma è chiamata a confrontare la sua esperienza di riabilitazione con il ruolo di attrice protagonista nel Gabbiano di Cechov. La rilevanza dell’evento risiede nel fatto che Ferzetti è diretta dal marito, Favino, che si dimostra particolarmente esigente nei confronti delle sue potenzialità.
Il conflitto fra Emma e il suo ruolo cecoviano diventa metafora della difficoltà di riconoscersi e di affrontare la propria fragilità. Questo tema emerge con forza in questo testo contemporaneo. Favino, in un'intervista al Corriere, aveva ammesso che dirigere la moglie rappresenta una sfida anche personale: “Da regista, la tratto con più severità rispetto agli altri interpreti, perché ne conosco le potenzialità: ho profonda stima di Anna, ma a volte mi arrabbio quando non tira fuori quello che mi aspetto da lei.”
Il contesto dello spettacolo
Si tratta della terza collaborazione teatrale tra Favino e Ferzetti, ma è la prima in cui sono chiamati a operare separati. “È un gioco fra teatro e terapia, all’interno di un contesto drammaturgico che mi è sembrato molto adatto all’interpretazione di Anna”, spiega il regista.
Sottolinea come la tossicodipendenza, rappresentata in una quarantenne e non in una ventenne, amplifichi il coinvolgimento emotivo del pubblico. Il testo di Macmillan, basato su un impianto metateatrale, accosta la vicenda personale dell’attrice all’azione scenica figurata nella famosa pièce di Cechov.
Proseguono i percorsi individuali
Anna Ferzetti, figlia dell’attore Gabriele Ferzetti, prosegue una carriera che alterna teatro, cinema e televisione. Recentemente, ha conquistato una parte centrale nel film “La grazia” di Paolo Sorrentino, presentato a Venezia. Da oggi è presente nelle sale con quel titolo. Inoltre, è protagonista del film “Il Nibbio”, al cinema dal 6 marzo: una conferma di un momento di piena maturità artistica.
Anche dal punto di vista privato, la coppia mantiene una relazione stabile e discreta. Attiva da anni, con due figlie, non si è però mai sposata.
Lo spettacolo al Teatro Ambra Jovinelli conferma l’impegno di Favino nel teatro contemporaneo e l’attitudine di Ferzetti a confrontarsi con ruoli che scavano nella complessità emotiva, entrando profondamente dentro la materia drammatica cui si applicano.