L'attore statunitense John Travolta debutta come regista al Festival di Cannes 2026, presentando la sua opera prima, Propeller One Way. Il film, ambientato negli anni Sessanta, è l'adattamento cinematografico del romanzo di successo scritto dallo stesso Travolta nel 1997.

La passione per il volo

Propeller One-Way Night Coach nasce proprio dalla profonda passione di Travolta per il volo. Fin da bambino osservava gli aerei decollare dall’aeroporto LaGuardia di New York, vicino casa. Ha iniziato a volare a 15 anni, ha ottenuto la prima licenza a 22 e nel tempo ha accumulato numerose certificazioni, arrivando a pilotare velivoli come Boeing 707, 737 e 747, oltre al Global Express della Bombardier, fino a diventare il primo pilota privato a condurre un Airbus A380.

Con oltre 9.000 ore di volo, Travolta ha posseduto diversi aerei e ha anche pilotato velivoli in film come Senti chi parla e Nome in codice: Broken Arrow. Questo legame con l’aviazione lo ha portato, quasi trent’anni fa, a scrivere e illustrare un libro destinato a tutte le età per suo figlio.

I ricordi d'infanzia

Ispirato ai suoi ricordi d’infanzia, "dal suo primo volo in aereo alle persone e alle storie indimenticabili che ha raccolto nel corso degli anni, il racconto nel film, prodotto dalla Jtp Films Inc. di Travolta e Kids At Play, si snoda, con Travolta anche come voce narrante, in "un viaggio nostalgico ambientato nell'epoca d'oro dell'aviazione" si spiega in una nota.

La storia segue il giovane appassionato di aerei Jeff (interpretato dal debuttante Clark Shotwell) e sua madre (Kelly Eviston-Quinnett), impegnati in un viaggio di sola andata attraverso gli Stati Uniti verso Hollywood, che "trasforma un semplice volo nel viaggio di una vita.

Tra pasti serviti in aereo, affascinanti assistenti di volo (interpretate da Ella Bleu Travolta e Olga Hoffmann), scali inaspettati, passeggeri eccentrici e un'emozionante sbirciatina in prima classe, il viaggio si snoda tra momenti magici e imprevedibili, tracciando il percorso per il futuro del ragazzo".

Travolta aveva già calcato la Croisette come attore con film come Pulp Fiction, vincitore della Palma d’oro, She's So Lovely e I colori della vittoria. Candidato due volte all’Oscar, "si è affermato come figura iconica della cultura pop -si ricorda - grazie a cult come La febbre del sabato sera (1977), Grease (1978), Blow Out (1981) e Hairspray (2007)".