Il concerto di Kanye West, noto anche come Ye, previsto per il 19 giugno 2026 allo stadio Slesia di Chorzów, in Polonia, è stato annullato. La decisione segue un'intensa ondata di polemiche e pressioni politiche generate dalle sue controverse dichiarazioni, accusate di essere antisemite, razziste e filo-naziste. Sebbene la struttura ospitante abbia citato “ragioni formali e legali”, la cancellazione è strettamente legata alle critiche istituzionali, in particolare quelle della ministra polacca della Cultura e del Patrimonio nazionale, Marta Cienkowska.

La ministra aveva definito “inaccettabile” la presenza di West, richiamando la profonda sensibilità storica della Polonia, una nazione segnata dall'occupazione nazista e dallo sterminio di milioni di ebrei durante la Seconda guerra mondiale. È importante ricordare che la propaganda o la promozione di simboli nazisti è un reato penale in Polonia, punibile con fino a tre anni di reclusione.

Le precedenti controversie e le scuse di Ye

Le controversie internazionali che circondano Kanye West sono numerose. Nel febbraio dell'anno precedente, l'artista aveva suscitato scalpore mettendo in vendita magliette con la svastica, poi rimosse da una piattaforma di e-commerce, e pubblicando un brano intitolato “Heil Hitler”.

Questi episodi hanno alimentato le accuse di una sua deriva ideologica. Tuttavia, a gennaio 2026, prima dell'annuncio del tour europeo, il rapper aveva pubblicato un messaggio di scuse a pagamento su un quotidiano statunitense. In esso, West dichiarava: “Non sono un nazista né un antisemita. Amo il popolo ebraico”, attribuendo le sue azioni a un disturbo bipolare e alla perdita di contatto con la realtà.

Il tour europeo: stop e rinvii

La cancellazione della tappa polacca si inserisce in un contesto più ampio di stop e rinvii delle esibizioni europee di West. Di recente, un concerto a Marsiglia è stato posticipato, mentre nel Regno Unito gli è stato negato il visto, portando all'annullamento del festival Wireless. Attualmente, l'unica data europea ancora confermata è quella di Reggio Emilia, in Italia, prevista per il 18 luglio.