La Fondazione LIA si impegna attivamente nella promozione dell’accessibilità editoriale, focalizzandosi in particolare sui libri destinati a persone cieche o ipovedenti. L’organizzazione opera per migliorare la fruizione dei testi, anche attraverso l’elaborazione di descrizioni accurate delle immagini contenute nei volumi, con l’obiettivo primario di rendere la letteratura illustrata pienamente accessibile a chi non può vedere.

Attualmente, i libri italiani disponibili in formato accessibile hanno superato quota 34.000 e il catalogo si arricchisce di circa 6.000 nuovi titoli ogni anno.

Questo dato significativo sottolinea la crescente attenzione del settore editoriale verso le esigenze specifiche delle persone con disabilità visiva, evidenziando un impegno concreto per l'inclusione.

L'iniziativa si concentra sulla creazione di descrizioni per immagini complesse, spesso presenti in opere come libri per bambini, manuali scolastici o volumi d’arte. Tali immagini rappresentano tradizionalmente una barriera significativa per l'accesso ai contenuti visivi. La Fondazione LIA collabora strettamente con editori e specialisti per definire linee guida e strumenti efficaci, permettendo agli autori di realizzare descrizioni non solo accurate ma anche significative delle illustrazioni. L’obiettivo è garantire che le immagini siano accessibili al più vasto pubblico possibile, offrendo esperienze di lettura autenticamente inclusive.

Un percorso verso l’inclusione editoriale

L’azione della Fondazione LIA coinvolge un’ampia rete di attori all’interno della filiera editoriale, dagli editori agli sviluppatori di tecnologie assistive. Il progetto mira a promuovere una vera e propria trasformazione culturale nella produzione libraria, ridefinendo il concetto stesso di accessibilità. Il lavoro meticoloso sulle descrizioni delle immagini rafforza l’impegno della Fondazione nel tutelare e garantire a tutti il diritto alla lettura. Il risultato tangibile è un costante ampliamento del catalogo accessibile, che oggi include decine di migliaia di titoli abbracciando diversi generi e formati.

Questa espansione della produzione di titoli accessibili si inserisce in un contesto internazionale dove l’attenzione verso la disabilità visiva è in costante crescita.

Recenti normative e iniziative a livello europeo mirano a promuovere l’adozione di standard comuni per l’accessibilità degli e-book e dei prodotti editoriali digitali. In questo scenario globale, il modello innovativo proposto dalla Fondazione LIA si distingue come un esempio di eccellenza a livello nazionale, spesso riconosciuto e indicato come best practice anche da autorevoli istituzioni estere.

Fondazione LIA: storia e ruolo nella promozione dell’accessibilità

Fondata nel 2011 grazie al sostegno dell’Associazione Italiana Editori, la Fondazione LIA è stata creata per favorire la diffusione di libri fruibili da persone con disabilità visiva. Oltre all'essenziale attività di descrizione delle immagini, la Fondazione sviluppa iniziative di formazione rivolte a editori, biblioteche e insegnanti.

Partecipa inoltre attivamente a progetti europei di ricerca sull’accessibilità e contribuisce alla definizione di standard tecnici riconosciuti a livello internazionale. Organizza regolarmente eventi di sensibilizzazione per promuovere una cultura autenticamente inclusiva nel mondo dell’editoria.

Con un catalogo che vanta oltre 34.000 titoli accessibili e una crescita costante anno dopo anno, la Fondazione LIA si afferma come un punto di riferimento imprescindibile in Italia per l’accessibilità editoriale. La sua opera non solo espande significativamente le opportunità di lettura per persone cieche e ipovedenti, ma funge anche da stimolo per l’intero settore, incoraggiandolo a riconsiderare le proprie pratiche produttive e a investire con lungimiranza nell’innovazione al servizio dell’inclusione.