Il mercato dell'arte di New York si prepara a una stagione eccezionale. Le aste di maggio di Sotheby’s e Christie’s proporranno capolavori da collezioni autorevoli. Raccolte “blue chip” saranno offerte simultaneamente, creando una rara concentrazione di opere di pregio.

L'unicità deriva dalle collezioni di figure centrali del collezionismo: Agnes Gund, S.I. Newhouse, Marian Goodman e Robert Mnuchin. La loro scomparsa ha permesso a queste raccolte, che hanno definito gusto e tendenze artistiche, di giungere ora sul mercato.

Capolavori all’asta: da Pollock e Brancusi a Rothko e Basquiat

Christie’s aprirà le aste il 18 maggio con la collezione Newhouse, stimata oltre un miliardo, includendo un Jackson Pollock e un Constantin Brancusi, entrambi valutati oltre cento milioni. Opere di Agnes Gund saranno offerte. Il 20 maggio seguirà la vendita dei Gerhard Richter, artista tedesco scoperto e promosso da Marian Goodman, che ne collezionò i lavori sin dagli esordi.

Anche Sotheby’s proporrà capolavori di rilievo. Il monumentale "Brown and Blacks in Reds" di Mark Rothko, parte di una serie del 1957, è stimato tra 70 e 100 milioni. La Now & Contemporary Evening Auction del 14 maggio presenterà un significativo Jean-Michel Basquiat (oltre 45 milioni) e il celebre ritratto di Brigitte Bardot di Andy Warhol (14-18 milioni), rimasto per circa cinquant’anni nella collezione Gunter Sachs e raramente accessibile al pubblico.

Le aste dedicate all’arte moderna e il ruolo delle collezioni storiche

Il 19 maggio, la Modern Evening Auction di Sotheby’s riunirà opere d’eccezione da collezioni storiche, coprendo l’evoluzione dell’arte moderna dall’Impressionismo e Post-Impressionismo fino a lavori di artiste del Surrealismo. L’opera guida sarà "Arlequin (Buste)" di Pablo Picasso, stimata oltre 40 milioni, dalla raccolta di Enrico Donati. Donati, artista attivo negli Stati Uniti, fu legato all’ambiente surrealista dopo essere emigrato dall’Italia prima della Seconda Guerra Mondiale a causa delle leggi razziali.

La presenza di tali nuclei e opere conferma la centralità di New York per il collezionismo mondiale. Le aste di maggio offrono forti realizzi, ma sollevano l’interrogativo sull’impatto di un tale volume di opere di altissimo livello offerte simultaneamente. Ciò potrebbe generare effetti su valori e strategie di investimento. Saranno un banco di prova per la capacità di assorbimento e la vitalità del comparto.