A Napoli, nel Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, è stata inaugurata la mostra multimediale "Drops of Dance – La danza come ali dell’anima". Firmata dal fotografo del Teatro Regio di Parma, Roberto Ricci, l'esposizione sarà visitabile fino al 31 agosto 2026. Il percorso site specific unisce circa 200 fotografie in movimento nella Cappella di San Giacomo a un confessionale simbolico, reinterpretato come spazio di racconto e rinascita.
Il percorso espositivo e il confessionale
L'allestimento, curato dal direttore Giuseppe Reale, si sviluppa tra gli affreschi barocchi della cappella.
Qui, immagini di stelle internazionali della danza scorrono su schermi ad alta definizione. Il confessionale, fulcro della mostra, è una video installazione che rappresenta il viaggio interiore della danza, tra sofferenza, confessione e rinascita. Ricci lo reinterpreta come soglia di perdono e di rinascita, in sintonia con l'idea della danza come cammino spirituale.
Artisti protagonisti: Anbeta Toromani e Alessandro Macario
Tra i protagonisti figurano la prima ballerina Anbeta Toromani e il ballerino classico napoletano Alessandro Macario. Entrambi hanno scelto una fotografia che li ritrae nei ringraziamenti al pubblico, sottolineando il valore del rapporto con gli spettatori. Anbeta Toromani ha espresso come l'applauso finale sia il momento più viscerale per l'arte dei danzatori.
Alessandro Macario ha evidenziato il bisogno di bellezza e l'infusione di "napoletanità elegante" nell'allestimento, lodando l'unione di diversi generi della danza e l'impatto positivo sull’anima. Il legame di questi artisti con Napoli è stato cruciale per l'approdo della mostra.
Contesto, collaborazioni e durata
La mostra, realizzata con Pixelite e sostenuta da Pisterzi, è approdata a Napoli dopo il debutto a Roma. Il legame degli artisti con la città e l’impegno del direttore Giuseppe Reale nel promuovere iniziative culturali hanno permesso di aprire il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova al pubblico e alla contaminazione tra le arti. L’evento rimarrà visitabile fino al 31 agosto 2026, offrendo un’esperienza che intreccia arte visiva, danza e spiritualità.