A cinque anni dalla scomparsa di Christian Boltanski, artista di fama internazionale e autore della toccante installazione permanente "A proposito di Ustica", ospitata dal Museo per la Memoria di Ustica a Bologna, la città si prepara a rendergli omaggio. L'evento, intitolato "Archivio assenza", è in programma per il giorno dell'anniversario della sua morte e si svolgerà nel suggestivo parco della Zucca, adiacente al museo, un luogo simbolo della memoria collettiva legata alla drammatica vicenda del DC-9.

L'omaggio si concretizza in una pièce originale che fonde musica dal vivo e live painting.

James Jonathan Clancy e Mira, con l'ausilio di sintetizzatore, sampler, violino e una chitarra a 12 corde suonata dal vivo, daranno forma a un paesaggio sonoro immersivo e sospeso. Parallelamente, il live painting di Michelangelo Setola trasformerà visivamente l'esperienza della memoria e dell'assenza. Questa iniziativa è frutto della collaborazione tra Canicola e Maple Death Records. A corredo delle serate, le Cucine Popolari, in sinergia con la Casa di Quartiere Antonio Montanari, proporranno i "Piatti della solidarietà". In corrispondenza delle date degli eventi, il Museo per la Memoria di Ustica garantirà aperture straordinarie dalle 20 alle 23, offrendo inoltre una visita guidata gratuita dalle 20 alle 21, curata dal Dipartimento educativo MAMbo | Museo Morandi.

La prenotazione per la visita è obbligatoria.

L'eredità artistica di Christian Boltanski a Bologna

Christian Boltanski ha mantenuto un legame profondo e significativo con la città di Bologna. Fu proprio qui che, quasi trent'anni fa, nel 1997, tenne la sua prima mostra italiana. Il suo rapporto, sia umano che artistico, con l'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, si rivelò cruciale. Questo legame lo portò nel 2007 a realizzare l'installazione "A proposito di Ustica", oggi una delle sue opere più celebri e permanentemente esposta nel Museo per la Memoria di Ustica. L'allestimento, che integra oggetti, luci e voci, è stato concepito per mantenere viva la memoria delle ottantuno vittime del disastro aereo del 27 giugno 1980, la strage del DC-9.

Dieci anni più tardi, nel 2017, Boltanski tornò a Bologna con la più ampia antologica mai dedicatagli in Italia, allestita al MAMbo. Il percorso espositivo era incentrato sul tema della fragilità della memoria e del ricordo, concetti da sempre centrali nella sua ricerca artistica.

Il Museo per la Memoria di Ustica: un luogo di ricordo e riflessione

Il Museo per la Memoria di Ustica, situato in via di Saliceto, all'interno dell'ex deposito delle Ferrovie dello Stato riconvertito in spazio culturale, aprì le sue porte nel 2007, proprio con l'inaugurazione dell'installazione permanente di Boltanski. Il cuore del percorso museale è rappresentato dal relitto del DC-9 Itavia, conservato come monito e punto di partenza per una riflessione collettiva sulla strage.

L'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e l'amministrazione comunale si impegnano annualmente nella cura di un programma di commemorazioni, mostre e incontri, con l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico e preservare la memoria storica, continuando la richiesta di verità.

Oltre alle iniziative artistiche temporanee, il museo svolge un ruolo attivo nell'ambito educativo, proponendo attività dedicate a scuole e famiglie. Queste includono percorsi di visita integrati con laboratori e materiali didattici. La presenza di Boltanski nel panorama culturale bolognese e la sua installazione hanno contribuito in modo determinante a caratterizzare il Museo come un luogo di memoria attiva e condivisa, fondamentale per la città e per il Paese.