La Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (GAM) è stata selezionata tra i vincitori dell’Avviso pubblico PAC 2026 – Piano per l’arte contemporanea, promosso dalla Direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura. Il riconoscimento, riferito all’Ambito 1 e dedicato all’acquisizione di opere prodotte negli ultimi settanta anni, premia il progetto curato da Elena Volpato, conservatore della GAM. L’iniziativa prevede l’acquisizione dell’opera di Sabrina Mezzaqui intitolata “I quaderni di Hannah Arendt”, realizzata tra il 2017 e il 2021.

L’opera si compone di ventinove quaderni rilegati a mano, le cui copertine in stoffa ricamata presentano motivi ispirati all’estetica del Bauhaus. I testi sono trascritti con inchiostro blu notte su carta per atti giuridici e amministrativi, offrendo un esempio significativo della pratica artistica di Mezzaqui. In essa, lettura e scrittura si trasformano in atti creativi di contemplazione, dove “il pensiero viene ‘ripensato’, prendendo forma nella materia attraverso un esercizio di riflessione e copiatura”, come descritto dal museo, evidenziando la centralità della parola scritta nella poetica dell’artista.

Il progetto espositivo e il contesto culturale

“I quaderni di Hannah Arendt” saranno presentati al pubblico in occasione di una mostra allestita presso la Videoteca della GAM di Torino, con apertura dal 3 dicembre 2026 al 4 aprile 2027.

L’esposizione prevede un dialogo tra i quaderni e una nuova opera video, attualmente in fase di realizzazione, nella quale Sabrina Mezzaqui riflette sul “Senso dell’ordine”. Si tratta di un celebre saggio di Ernst Gombrich, pubblicato nel 1979, che approfondisce i temi delle arti decorative e al quale Mezzaqui aveva già dedicato un’ampia opera su carta nel 2002. L’iniziativa rientra nella “Quinta Risonanza” della programmazione della GAM e sarà accompagnata da un quaderno pubblicato da Edizioni Corraini, dedicato all’ingresso dell’opera nella collezione permanente del museo.

Il Piano per l’arte contemporanea (PAC), da cui scaturisce il finanziamento per questa acquisizione, rappresenta uno dei principali strumenti di sostegno pubblico alla crescita e alla valorizzazione delle collezioni d’arte contemporanea italiane.

L’inserimento della GAM di Torino tra i ventinove progetti vincitori dell’edizione 2026 sottolinea la centralità dell’istituzione nel panorama artistico nazionale e ribadisce la vocazione della città di Torino come uno degli epicentri dell’arte contemporanea in Italia.

La GAM di Torino e il Piano per l’arte contemporanea

Il bando PAC 2026 ha selezionato ventinove progetti da tutta Italia, promossi dalla Direzione generale creatività contemporanea nell’ambito del Ministero della Cultura. Tra le istituzioni premiate, oltre alla GAM di Torino, figurano la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. La GAM, parte della Fondazione Torino Musei, vanta una collezione di oltre cinquantamila opere tra dipinti, sculture, installazioni e fotografie, che spaziano dal XIX secolo alle più recenti espressioni dell’arte contemporanea.

Il progetto PAC 2026 si inserisce in una più ampia strategia di incremento e valorizzazione delle collezioni museali pubbliche, favorendo l’accesso a nuovi pubblici e la conservazione di linguaggi artistici innovativi. L’acquisizione de “I quaderni di Hannah Arendt” rappresenta un ulteriore riconoscimento al progetto curatoriale della GAM e alla ricerca artistica di Sabrina Mezzaqui.