Narni si prepara a un settembre ricco di storia e spiritualità, commemorando gli 800 anni dalla morte di San Francesco. La città umbra ospiterà due appuntamenti significativi il 4 e 5 settembre, sotto il tema “Una voce dal passato per un futuro possibile”, per esplorare l'eredità del Santo. Questi eventi si inseriscono in un calendario più ampio che celebra il ricco patrimonio medievale locale.

Omaggio a San Francesco: conferenza e rassegna

Il programma dedicato a San Francesco inizia venerdì 4 settembre, alle ore 17:00, presso il Digipass di Narni, nella sala ex refettorio del palazzo dei Priori.

Qui si terrà la conferenza “La nudità di Francesco”, con relatore lo storico e scrittore professor Marco Bartoli, che approfondirà aspetti della vita e della figura del Santo. Il giorno seguente, sabato 5 settembre, la sala Bravi del Beata Lucia ospiterà l’inaugurazione di una rassegna nazionale audiovisiva, che proseguirà fino al 13 settembre. Queste iniziative offrono momenti di riflessione sulla figura del Santo e sulla sua eredità spirituale e culturale.

Il Festival delle Arti del Medioevo: sulle tracce di Boccaccio

Parallelamente, Narni accoglierà la sesta edizione del Festival delle Arti del Medioevo, dal 3 al 6 settembre. L'evento, intitolato “Il mondo di Boccaccio”, è dedicato a Giovanni Boccaccio in occasione dei 650 anni dalla sua morte, esplorando il suo straordinario universo di storie e personaggi.

L'edizione 2026 è anche dedicata a San Giovenale, patrono della città, nel 1650esimo anniversario della sua morte. Il festival, nato nel solco della Corsa all’Anello, è divenuto un punto di riferimento nazionale per la rievocazione storica.

Cuore formativo e culturale della manifestazione è l'Università dei Rievocatori, con lezioni gratuite, incontri e attività didattiche affidate ad autorevoli studiosi del Medioevo. L'obiettivo è andare oltre il fascino di costumi e cortei per entrare nella vita reale del Trecento. Le pagine di Boccaccio diventano una lente privilegiata per osservare una società in profonda trasformazione. Si parlerà di moda come simbolo di distinzione sociale, tra lusso e leggi suntuarie, e di arti e mestieri: tessitori, speziali, copisti e mercanti.

Spazio sarà dato al mondo del credito, delle lettere di cambio, ai commerci e alla quotidianità di un secolo segnato dalla peste e da importanti cambiamenti economici. Ne emergerà un Medioevo lontano dagli stereotipi, complesso e dinamico, fatto di poesia e devozione, ricchezza e lavoro, paure e opportunità. Un affresco corale dove letteratura e storia si incontrano, e il racconto di Boccaccio diviene strumento per comprendere la società del suo tempo.

Passato e presente: il futuro della rievocazione storica

Frutto della collaborazione tra l'Ente Corsa all’Anello, il Festival del Medioevo di Gubbio e il Centro Studi Storici di Narni, il festival non si limiterà al passato, ma guarderà anche al presente.

Narni diventerà luogo di confronto sul futuro della rievocazione storica, un fenomeno che coinvolge centinaia di migliaia di persone in tutta Italia. Studiosi, archeologi, storici dell’arte e operatori culturali si confronteranno con rievocatori e organizzatori. La discussione verterà sul rigore storico nel raccontare il Medioevo e sul futuro di un patrimonio culturale immateriale che unisce ricerca, divulgazione, spettacolo e identità delle comunità. Per quattro giorni, Narni userà il passato per dialogare con il presente, seguendo le tracce di Boccaccio e di quel Trecento che, a distanza di secoli, continua a raccontare qualcosa di noi.