Il regista Hirokazu Kore-eda ha presentato al Lido di Venezia Look Back, adattamento in 35 mm del manga di Tatsuki Fujimoto. L'opera, in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, segue per tredici anni il legame tra Fujino e Kyomoto, due ragazze unite dal disegno, dall’ambizione artistica, dall’amicizia e dal lutto. La presentazione del 7 settembre 2026 ha evidenziato il legame personale del regista con l'opera, scoperta nel 2021 durante la pandemia, un periodo di blocco e depressione, trovandovi uno stimolo a "ritornare al cinema".

La storia inizia con Fujino, bambina estroversa e convinta del talento nel disegno. La sua sicurezza è messa alla prova dai lavori di Kyomoto, compagna introversa che disegna. La tecnica superiore di Kyomoto colpisce Fujino, suscitando gelosia. Il film segue la crescita delle due, trasformando il loro rapporto in un percorso che esplora creazione artistica, rivalità, collaborazione, perdita e la motivazione a fare arte quando diventa doloroso.

La genesi del progetto e i temi ricorrenti

Kore-eda ha collegato la genesi del progetto alla lettura del manga di Fujimoto nel 2021, subito dopo la pubblicazione. Durante la pandemia e la sospensione delle attività, il regista ha definito la lettura un passaggio decisivo: "grazie alla lettura di quel manga mi è sembrato quasi che qualcuno mi avesse gentilmente spinto ad andare avanti, incoraggiarmi".

A Venezia, il cineasta ha riflettuto sulla presenza dei bambini nella sua filmografia: criticano la società adulta o mostrano una purezza che gli adulti hanno perso. Nelle riprese di Look Back, Kore-eda ha sottolineato il rispetto per i giovani interpreti.

Kore-eda ha affrontato il mutamento culturale nella percezione dei manga. Se un tempo la lettura era associata alla preoccupazione che i bambini potessero crescere male, oggi il manga ha ottenuto un riconoscimento più ampio fuori dal Giappone ed è letto dagli adulti.