È stato inaugurato nella serata dell’11 settembre 2026 a Otranto il percorso immersivo Otranto in Luce - La Pietra racconta la storia, la luce la rivela, un progetto di grande impatto visivo e sonoro. L'iniziativa, sostenuta dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, è stata realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia in collaborazione con il Comune e l'Arcidiocesi di Otranto.

L'evento trasforma il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto, offrendo un racconto visivo e sonoro interamente dedicato alla memoria dei Santi Martiri di Otranto.

Attraverso un linguaggio contemporaneo che impiega videomapping, suggestivi giochi di luce e raffinate sonorità, l'iniziativa intende legare la vicenda storica del 1480 a una fruizione moderna e coinvolgente.

Il percorso immersivo animerà la città di Otranto fino al 27 settembre 2026, proponendo ogni sera, dalle ore 21:00 alle 24:00, un'esperienza unica. La direzione artistica è stata affidata al maestro francese Bruno Seillier, noto sceneggiatore, scenografo e regista. Seillier ha concepito una narrazione in cui storia, arte e tecnologia si fondono armoniosamente con le antiche pietre e gli spazi suggestivi del borgo salentino.

La memoria degli 813 martiri, come evidenziato dal titolo, non viene qui proposta come una semplice rievocazione, ma come una vera e propria esperienza urbana diffusa.

Il pubblico è invitato ad attraversare i luoghi più simbolici della città, incontrando lungo il cammino episodi salienti, immagini evocative e atmosfere che ripercorrono la ricca storia di Otranto.

L'inaugurazione e il valore della memoria

All’inaugurazione del progetto hanno preso parte diverse personalità istituzionali, tra cui Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e Pietro Cannella, sottosegretario alla Cultura. Entrambi hanno sottolineato l'importanza dell'iniziativa nel contesto culturale e storico nazionale.

Alfredo Mantovano ha richiamato con forza il significato profondo del martirio, sintetizzandolo nell'affermazione: «Il martirio è testimonianza». Ha collegato questa memoria ai valori fondamentali di «fede, libertà e patria», evidenziando come il sacrificio dei Martiri di Otranto sia rimasto per secoli un patrimonio legato prevalentemente al territorio circostante.

Illuminare oggi il centro storico con le loro immagini, ha aggiunto Mantovano, significa riportare in evidenza una pagina cruciale della storia dell’Europa cristiana, conferendole una risonanza più ampia.

Pietro Cannella ha invece posto l'accento sul sostegno concreto del Ministero della Cultura, ricordando lo stanziamento di 4,3 milioni di euro destinati a importanti interventi nel centro storico di Otranto. Queste risorse sono specificamente indirizzate al restauro di edifici storici quali Palazzo Melorio, la Torre Duchesca e il camminamento di Ronda. Inoltre, una parte significativa del finanziamento è dedicata al «progetto per la narrazione dei fatti storici dell’eccidio dell’estate del 1480» dei Santi Martiri di Otranto. Il percorso immersivo inaugurato si inserisce, pertanto, in un programma di valorizzazione più ampio e articolato, che mira a unire la conservazione del patrimonio con la sua divulgazione.