Otranto ha inaugurato l'11 settembre 2026 "Otranto in Luce - La Pietra racconta la storia, la luce la rivela", un percorso immersivo dedicato ai Santi Martiri di Otranto. L'iniziativa è sostenuta dal Ministero della Cultura (Piano Strategico Grandi Progetti Beni culturali), e realizzata con Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Comune e Arcidiocesi. Il progetto unisce storia, arte e tecnologia con videomapping, luci e suoni. La direzione artistica è di Bruno Seillier. L'esperienza animerà il centro storico ogni sera, dalle 21 alle 24, fino al 27 settembre 2026.

Inaugurazione e interventi istituzionali

All'inaugurazione hanno partecipato Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e Pietro Cannella, sottosegretario alla Cultura. Mantovano ha collegato il martirio ai valori di testimonianza, fede, libertà e patria. Cannella ha ricordato lo stanziamento di 4,3 milioni di euro del Ministero della Cultura per il centro storico di Otranto. I fondi sono destinati al restauro di Palazzo Melorio, Torre Duchesca, camminamento di Ronda e al progetto narrativo sull'eccidio del 1480 dei Santi Martiri di Otranto.

Un viaggio immersivo tra i simboli della città

"Otranto in Luce" offre un viaggio tra i monumenti. Il percorso si avvia con installazioni luminose su Porta Terra, Cattedrale, Castello ed Ex Chiesa dell'Immacolata.

Prosegue verso Porta a Mare, dove un videomapping anima una superficie di 40x28 metri. Il racconto culmina nel Fossato finale del Castello Aragonese, con luci, immagini e colori su uno spazio di 87x17 metri (1.479 mq). Sistemi audio e luci sincronizzate offrono un'esperienza a cittadini e turisti.

Il sindaco Francesco Bruni ha sottolineato l'importanza delle "nuove tecnologie digitali" per "attualizzare e divulgare la storia della città". Ha evidenziato la politica di Otranto per una "qualità del turismo", estendendo le presenze dalla primavera all'autunno. Bruni ha invitato a rileggere la vicenda dei Santi Martiri e della conquista ottomana per promuovere il Mediterraneo come "un mare di dialogo".

L'evento, curato da Bruno Seillier, sarà riproposto nel 2027.

Bruno Seillier, direttore artistico, ha commentato che "Otranto custodisce nella sua pietra una memoria stratificata". Con "Otranto in Luce", l'obiettivo è far emergere tale memoria "attraverso la luce, l’immagine e il suono", permettendo ai monumenti di raccontarsi. La luce, ha aggiunto, diventa "una chiave per guardare Otranto oltre il primo sguardo e scoprire ciò che le sue pietre hanno conservato nel tempo."