La prima settimana di settembre si annuncia ricca di appuntamenti artistici in Italia, con sei mostre che spaziano dalla pittura dell’Ottocento alla nuova figurazione, dalle installazioni multicanale alla grafica contemporanea. Un itinerario espositivo che tocca Pescara, Padova, Venezia, Genova, Faenza e Civitanova Marche, offrendo un panorama culturale diversificato.

Pescara: La Scuola di Barbizon e le radici dell'Impressionismo

A Pescara, il Museo dell’Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta ospita, dal 5 settembre 2026 al 9 gennaio 2027, la mostra “La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo”.

L'esposizione presenta 120 dipinti della collezione della Fondazione, focalizzandosi sul nucleo francese. La rassegna esplora il cruciale passaggio nella pittura di paesaggio che ha preparato le ricerche poi sviluppate dagli Impressionisti. Il progetto riconduce la Scuola di Barbizon alla pratica della pittura dal vero e all’osservazione diretta della natura. I pittori attivi intorno alla foresta di Fontainebleau scelsero boschi, radure, corsi d’acqua, cieli e variazioni atmosferiche come soggetti centrali, affermando la Scuola come un laboratorio autonomo della pittura europea dell’Ottocento.

Il calendario prosegue a Padova, dove la Galleria Civica Cavour presenta, dal 5 settembre al 4 ottobre 2026, “Sul futuro del corpo”, una mostra dedicata alla nuova figurazione internazionale.

A Venezia, la Fondazione Bevilacqua La Masa propone, dal 5 al 27 settembre 2026, la bi-personale “Tutte le creature abitano il confine”, un dialogo artistico tra Henri Beaufour e Chiara Calore.

A Genova, dal 4 settembre al 4 ottobre 2026, l’installazione multicanale “Ninety Percent of Everything” affronta il complesso rapporto tra logistica marittima e crisi climatica. A Faenza, Palazzo Milzetti accoglie fino all’11 ottobre 2026 la personale “Presenze” di Alessandro Roma, evento inserito nel contesto di Argillà Italia 2026. Infine, a Civitanova Marche, fino al 3 novembre 2026, si tiene “…Oltre”, la prima mostra in Italia dell’artista franco-siriano Fares Cachoux.