Il cantante e attore francese Patrick Bruel, 67 anni, ha annunciato su Instagram l'annullamento della tournée prevista per l'inizio di ottobre. L'artista è indagato in diversi casi di violenza sessuale e affronta accuse di stupro, violenze e molestie in quattro procedimenti, rispetto ai quali si dichiara innocente.
Bruel ha spiegato che la tournée ha assunto un significato diverso. “Oggi mi rendo conto che questa tournée è diventata un’altra cosa. È diventata l’incarnazione di un dibattito che va oltre”, ha scritto, indicando come i concerti siano ormai simbolo di una discussione pubblica più ampia.
La decisione, comunicata da Parigi il 1 settembre 2026, segna un cambio di linea rispetto alla sua iniziale intenzione di mantenere gli appuntamenti dal vivo. Bruel ha precisato che tale scelta non voleva essere né una sfida, né una provocazione alle accuse. L'annullamento riconosce che la tournée è ormai al centro di una discussione pubblica legata ai procedimenti giudiziari che lo riguardano.
Il caso coinvolge una figura nota della musica e del cinema francese. La vicenda attuale pone in relazione l'attività artistica con le indagini per reati sessuali. Le accuse di violenza sessuale sono gravi e restano al vaglio della giustizia; l'artista continua a dichiararsi innocente.
Il quadro giudiziario e le nuove denunce
Il quadro giudiziario si è ampliato con nuove denunce per presunti reati sessuali. Due querele sono state presentate al tribunale di Nanterre, alle porte di Parigi. Una riguarda fatti che sarebbero avvenuti nell'ottobre 2007, durante il Festival del cinema della Riunione; l'altra fa riferimento a una presunta violazione e aggressione sessuale nel maggio 2012. Queste segnalazioni si aggiungono ad altre denunce e indicazioni pubbliche emerse da aprile, delineando un contesto giudiziario complesso.