L'ex moglie di berlusconi riceveva 1,4 milioni di euro al mese: ora dovrà restituire 43 milioni. La Corte d’Appello di Milano, accogliendo l’istanza di Silvio Berlusconi [VIDEO], ha applicato la recente sentenza della Cassazione sull'assegno di divorzio, in base alla quale conta il criterio dell'autosufficienza economica e non il tenore di vita.

In poche parole, ciò significa che Veronica Lario, l'ex moglie del politico (che nel frattempo dovrà affrontare fasi processuali preliminari per il caso "Escort" e "Ruby", ed è imputato nella fase istruttoria legata al finanziamento illecito erogato al "Movimento Italiani nel Mondo", alla corruzione dei senatori Razzi e Scilipoti in riferimento al loro passaggio al Pdl e al secondo fascicolo delle stragi del 1992-1993 in cui si parla di "concorso in strage") non riceverà più l’assegno mensile di 1.4 milioni di euro. Inoltre dovrà restituire 43 milioni di euro [VIDEO].

Si tratta di un'ingente quantità di denaro, sia da immaginare che da spendere.

E a tal proposito, che cosa si potrebbe fare con oltre un milione di euro al mese? Proviamo a scoprirlo con una lista 10 cose che sicuramente si possono acquistare:

Royal Penhouse Suite

Trascorrere un mese intero nella "Royal Penthouse Suite", la stanza più lussuosa dell'Hotel President Wilson, che si trova nella città francese di Ginevra. Un solo giorno all'interno della struttura, a quelle condizioni, costa 46.000 euro.

Acquistare casa

Avanzando qualche soldino, si possono acquistare bellissime dimore a Milano, Firenze e Roma. Nel primo caso si può scegliere tra Piazza San Babila, a pochi passi dal Duomo, o il quartiere residenziale di San Siro. Nel secondo, a pochi passi da via De’ Tornabuoni, si può risiedere vicino al centro città, oppure in qualche storica villa di Fiesole a 20 chilometri dalla capitale del Rinascimento.

E nella capitale d'Italia, invece, le opzioni sono due: affacciarsi su Piazza di Spagna o ritirarsi nella zona del parco dell'Appia Antica, in una delle storiche abitazioni presenti.

Ferrari

190 Ferrari. Perché sì, siamo in Italia e ci piacciono gli stereotipi.

Comprare Rudiger

Usare l’intero importo che Veronica Lario darà all’ex marito per comprare il calciatore 24enne tedesco con origini sierraleonesi Antonio Rüdiger, che attualmente gioca come difensore nel Chelsea Football Club. Così, solo per fare dispetto al team inglese.

Pil nominale Spagna

Coprire mensilmente il Pil nominale della Spagna che attualmente vale 1.189.300 euro. Avanzando anche poco più di 200mila euro per comprare un'altra Ferrari, nel caso.

Acquistare una Bibbia di valore

Sempre con l’intero importo della Lario, una Bibbia stampata da Johannes Gensfleisch della corte di Gutenberg, valutata circa 35 milioni di euro. E con gli altri 8 milioni? Esatto, ancora Ferrari.

Impero della droga

Se invece sale la voglia di sfidare la legge, ci si può purtroppo dedicare al redditizio impero della droga.

Con quel milione e passa al mese, infatti, si possono produrre 14,97 chilogrammi di metanfetamina. Oppure 16,47 di eroina. Dipende dai gusti.

Mercato illegale di opere d'arte

Sempre nell'ambito "malavita", un Picasso, un Vedova, un De Chirico, un Guttuso o un Sironi a quasi un milione di euro. Falsi, ovviamente. Ma prima di questa primavera, cioè quando i Carabinieri del Patrimonio Culturale di Venezia sono intervenuti per fermare questo mercato d’arte illegale, si sarebbe potuta creare una considerevole fortuna con la compravendita di queste opere.

Divertimento a luci rosse

Per i più "birichini", secondo il piano tariffario aggiornato lo scorso anno, si può pagare una pornoattrice (o pornoattore) e girare con lei (o con lui) ben 5.400 scene hard a piacere, col cambio valuta di poco più di 250 euro per ciascuna. Filmini-ricordo per famiglie bizzarre, insomma.

Evadere il Fisco

"Dulcis in fundo", il vizio preferito dagli italiani: evadere il Fisco. Con un capitale sociale minimo di 10.000 euro, si possono aprire ben 1.400 società a responsabilità limitata, affidarle a qualche prestanome o gestirle in modo tale da dichiarare il meno possibile – se non addirittura nulla – all'Agenzia delle Entrate.