Sono passati quasi cinquant’anni dalla prima proiezione di Arancia Meccanica, ma il capolavoro del regista statunitense Stanley #kubrick continua ad appassionare i giovani di ogni generazione. Approdato nelle sale nel 1971, il film divenne praticamente ovunque pane per i denti della censura, che arrivò a cancellarne le proiezioni nel Regno Unito e a dichiararlo ‘vietato ai minori di 18 anni’ in moltissimi altri Paesi. Le scene di violenza gratuita ed esplicita, la nudità esposta senza veli e l’esasperazione di una cultura giovanile distruttiva e incapace di integrarsi in un sistema disumanizzante, vennero ritenuti ‘troppo’ per gli spettatori di quel periodo.

Come per ogni capolavoro che si rispetti, anche la realizzazione di Arancia Meccanica è ricca di curiosità e fatti singolari: qui di seguito eccone 10 che forse vi erano sfuggite.

  • Perché ‘Arancia Meccanica’? Il film di Kubrick si ispira all’omonimo romanzo di Anthony Burgess, pubblicato nel 1962. E’ stato l’autore stesso a rendere noto il significato enigmatico del titolo in un saggio del 1986: ‘A clockwork orange’ è un’espressione del dialetto Cockney, l’idioma dei quartieri proletari di Londra, e significa ‘strano come un’arancia ad orologeria’. Secondo l’autore, l’espressione costituisce una buona metafora per l’uomo capace di fare solo il bene o il male, che all’esterno ha l’aspetto di un innocuo ed invitante frutto ma all’interno può essere caricato come una molla pronta ad esplodere con inaudita violenza.
  • L’omaggio all’Autore All’interno del film il protagonista si chiama Alex Burgess, e porta dunque lo stesso cognome dell’autore del libro. In questo modo, Kubrick ha voluto omaggiare lo scrittore della storia.
  • Il Libro nel Film ‘Arancia Meccanica’ è anche il titolo del manoscritto a cui sta lavorando lo scrittore Alexander nella casa in cui Alex e la banda dei Drughi fanno irruzione per poi picchiarlo selvaggiamente e stuprarne la moglie.
  • Quasi Cieco Per l’attore Malcom McDowell, che interpreta il protagonista Alex, girare questo film non è stata proprio una passeggiata di salute. Durante le riprese della scena della cura Ludovico, in cui gli occhi di Alex vengono tenuti aperti grazie a dei bracci metallici, McDowell si è tagliato un occhio e per diversi giorni è rimasto cieco.
  • Cantando sotto la pioggia…per caso La scena di violenza nella casa dello scrittore Alexander inizialmente non prevedeva affatto che Alex, il protagonista del film, cantasse. Ad un certo punto Kubrick disse semplicemente: “Prova a ballare e a cantare”. La prima canzone che venne in mente a Malcom McDowell fu Singin’ in the rain di Gene Kelly. Il regista rimase colpito dal contrasto tra la spensieratezza della canzone e la violenza della scena, e decise di inserire definitivamente la canzone.

Se volete conoscere le altre 5 curiosità su Arancia Meccanica non perdetevi il prossimo articolo.

#Cinema #Curiosità