La Giornata Internazionale della donna che si celebra ogni anno l'8 marzo è stata istituita nel 1909 negli Stati Uniti su iniziativa del Partito socialista. Le sue origini però restano spesso avvolte in un alone di leggenda e falsi miti. Anche per quanto riguarda il giorno della celebrazione, i Paesi aderenti hanno scelto giorni diversi, a seconda delle proprie tradizioni. Quello che però è certo è che la proposta di celebrare una giornata interamente dedicata alle donne è stata accolta con favore nel 1910 dalla politica tedesca Clara Zetkin durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste con sede a Copenaghen.

La versione tradizionale

Secondo la versione che è stata comunemente accettata dai vari Paesi per giustificare la Giornata Internazionale delle donne, alla base di tale celebrazione ci fu un tragico incidente. Esattamente l'8 marzo 1911 in una fabbrica di camicie di New York persero la vita 134 donne che stavano lavorando in condizioni poco favorevoli, rimanendo intrappolate nel rogo.

Secondo la versione tramandataci, il padrone dispotico della fabbrica aveva impedito alle lavoratrici di scioperare, condannandole però ad una morte certa a causa di un incendio.

I falsi miti

In realtà secondo recenti ricostruzioni, il rogo della fabbrica di camicie di New York non sarebbe avvenuto nel modo in cui ci hanno tramandato fino ad oggi. Un incendio sarebbe effettivamente avvenuto nel mese di febbraio, ma non aveva niente a che fare con l'origine di una celebrazione internazionale [VIDEO]. Ciò che ha dato origine ad una celebrazione di tale portata consisteva nella situazione politica che cominciava a crearsi in quel periodo. Il partito socialista portava avanti già da alcuni anni i primi movimenti sui diritti delle persone considerate più svantaggiate, tra le quali anche le donne.

Nella Mosca del 1921 si erano diffuse con fervore le prime ideologie sui diritti delle donne che portarono negli anni seguenti alla creazione dei primi movimenti femministi [VIDEO]. Le motivazioni legate a questa celebrazione erano talmente politiche da preferire la nascita di una versione della Storia più poetica e tragica. La diffusione dei falsi miti è giustificata anche dal fatto che tale tradizione cambia date, luogo, evento a seconda del Paese in cui viene celebrata. Persino la scelta del fiore simbolo di tale festa è avvolto nel mito. Infatti, secondo la versione tradizionale la fabbrica dove avvenne il rogo era circondato da stupende piante di mimosa. In realtà la mimosa come simbolo della festa della donna venne scelto soltanto nel 1946 su iniziativa delle organizzatrici delle celebrazioni di Roma che cercavano un fiore a basso costo e di stagione.