Matteo Messina Denaro, ricercato dal 1993
Al primo posto della lista dei latitanti più pericolosi d’Italia c’è Matteo Messina Denaro. Tracce del boss sono state intercettate anche quest’anno e sono finiti in carcere i cognati che recapitavano i suoi pizzini. Nato nel 1962 a Castelvetrano in provincia di Trapani, è accusato di un’infinità di crimini oltre al sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, poi sciolto nell'acido. Messina Denaro continua a tenere le fila di Cosa Nostra.
Giovanni Motisi, il killer di fiducia di Totò Riina
Giovanni Motisi ha 59 anni, è nato a Palermo ed è ricercato dal 1998 per aver commesso vari omicidi e, dal 2002, per associazione di stampo mafioso e strage. È stato il killer di fiducia di Totò Riina e ha preso parte all'organizzazione dell'omicidio del generale Dalla Chiesa.
Marco Di Lauro, il più giovane
Marco di Lauro è nato nel 1980 a Napoli ed è ricercato dal 2005 per associazione mafiosa e altri crimini. Da molti pentiti è considerato il latitante della camorra più ricercato del mondo. Figlio del boss Paolo, è stato mandante di almeno quattro omicidi.
Attilio Cubeddu, l’ultimo bandito dell’Ogliastra
Attilio Cubeddu è nato nel 1947 ad Arzana in provincia di Nuoro ed è ricercato dal 1997, quando non ha fatto più rientro in carcere dopo un permesso. Era recluso per crimini gravissimi, tra cui sequestro di persona e omicidio. È considerato l’ultimo bandito dell’Ogliastra e, secondo alcuni, è morto. Secondo altri invece si trova in Sardegna protetto da fiancheggiatori.
Adriano Giacobone, l’avvelenatore di Serravalle
Negli archivi della Criminalpol risulta anche il nome di Adriano Giacobone, nato a Tortona in provincia di Alessandria nel 1957. È uno dei criminali più ricercati del mondo per reati ambientali, bracconaggio, commercio di specie animali protette, smaltimento di rifiuti tossici. È accusato anche di bancarotta fraudolenta, detenzione illegale di armi da fuoco, rapimento, furto e violenza ed ha fatto perdere le proprie tracce negli anni ‘80.