Le persone con un alto grado di sensibilità vivono le emozioni, percepiscono i suoni e qualsiasi altro avvenimento con intensità maggiore. Il più delle volte essere estremamente reattivi può essere un bene o un male. Conoscere quelle che sono le peculiarità delle persone super sensibili sicuramente rende gli individui consapevoli e meno esposti a critiche e a reazioni eccessive. L'intelligenza emotiva, come direbbe Daniel Goleman, definito il padre della teoria della Emotional Intelligence, reduce da un convegno al World Business Forum di Milano ad ottobre. "Per ottenere il massimo da un team non basta avere skill tecnici eccellenti e un altissimo IQ. Ma neanche essere 'solo' simpatici o gentili". L'intelligenza emotiva, non viene applicata solamente negli affari, ma nella vita di tutti i giorni ed è l'abilità di riconoscere e immedesimarsi nelle emozioni che sono dentro di noi e negli altri. Questa dote, permette altresì, di indirizzare consapevolmente comportamenti e azioni.
Passione per i dettagli
Le persone molto sensibili notano i dettagli che agli altri sfuggono, questo è un vero pregio sul lavoro, nello specifico per determinate professioni.
Intelligenza emotiva
Le emozioni forti possono essere alcune volte deleterie perché causano reazioni non controllate. Però se si fa un buon uso dell'intelligenza emotiva, anche le situazioni più critiche possono essere sfruttate a proprio vantaggio. Un buon leader può usare questa arma per far star meglio i propri clienti e la propria squadra, riconoscendo quelli che sono gli andamenti negativi e cambiarne la prospettiva per farne scaturire successi.
Le critiche fanno male
Gli insuccessi non piacciono a nessuno, ma nella vita e sul lavoro si può sbagliare, quindi qualche volta bisognerebbe "lasciar correre". Dagli errori molte volte possono nascere delle opportunità.
Gli spazi aperti sono out
Gli individui portatori sani di eccessiva sensibilità non amano gli open space, quindi devono avere sempre ambienti piccoli e riservati per dare il meglio onde evitare di impazzire.
Le persone sensibili potenzialmente saranno ottimi team leader
Secondo Goleman "Il leader è l’elemento determinante: sia del meglio, sia del peggio" gestire il personale nelle aziende non è semplice. Un buon team leader non deve solamente avere un QI elevato e doti manageriali con visioni sistemiche, deve anche saper valutare quello che è lo stato emozionale di chi ha di fronte.