Giuseppe Marotta sarà un nuovo dirigente dell'Inter: manca solo l'ufficialità. Proprio nella giornata di ieri l'ex AD della Juventus è rientrato in Italia dopo aver incontrato in Cina padre e figlio Zhang, rispettivamente proprietario e presidente dei nerazzurri, e le sue dichiarazioni hanno manifestato positività per la conclusione dell'accordo. Gli animi che assistono a questa trattativa sono contrastanti, tra i tifosi interisti in particolare c'è chi non è d'accordo con l'accogliere un ex pilastro della dirigenza juventina in casa Inter, mentre altri invece si ritengono soddisfatti.
Nessun dubbio, però, sul contributo di Marotta alla rinascita e alla crescita della Juventus negli ultimi anni. Ecco allora quella che potremmo definire la top 11, dalla porta all'attacco, dei colpi di Marotta alla Juventus, un gran 4-3-3 offensivo e di fantasia. Non c'è Cristiano Ronaldo? Nessuno scandalo. Come noto a molti, il fenomeno portoghese è un colpo messo a segno sotto la direzione di Andrea Agnelli e Fabio Paratici, e anzi, c'è chi ritiene che questo sia uno dei motivi della rottura tra Giuseppe Marotta e la Juventus, in disaccordo rispetto all'acquisto di CR7.
Wojciech Szczesny
Il portiere polacco approda in bianconero dall'Arsenal nell'estate del 2017, dopo aver già assaggiato la Serie A con la Roma, per una cifra di poco superiore ai 12 milioni di euro. Si porta per una stagione il fardello di raccogliere l'eredità di Buffon, ma a differenza di molti suoi predecessori l'attesa dura solo un anno. Oggi il numero 1 sulla schiena lo indossa lui, e fino ad ora ha saputo rispondere quando è stato chiamato in causa.
Leonardo Bonucci
Bonucci arriva dal Bari nel 2010 per 15,5 milioni di euro in una Juventus precaria e ancora lontana dai successi degli ultimi anni. Leonardo ha 23 anni, buon prospetto per la difesa juventina e azzurra, ma il primo periodo a Torino è faticoso, molti errori e fatica a mostrare la sua personalità. Con Antonio Conte arriva l'esplosione definitiva, collocandosi tra Barzagli e Chiellini in quella che verrà battezzata BBC. Lascia la Juve nell'estate del 2017, per poi tornare dopo un anno esatto.
Andrea Barzagli
Una vera e propria scommessa vinta. Barzagli arriva dal Wolfsburg nel 2011 durante il mercato di gennaio per la cifra irrisoria di 300.000 euro più bonus. Campione del Mondo nel 2006, seppure non tra i protagonisti, non sta vivendo un periodo luminosissimo; la Juventus e Marotta però ci credono e se lo portano a casa. Ciò che poi farà in bianconero il difensore classe 1981 è noto a tutti: con forza fisica e abilità si prenderà la maglia da titolare e un pezzo di storia bianconera.
Dani Alves
Il terzino destro brasiliano arriva dal Barcellona liberandosi a parametro zero nell'estate 2016. Esperienza, carisma, velocità, dribbling, classe e personalità che ne fanno uno dei migliori nel suo ruolo, se non, in quel periodo, il migliore in assoluto. Il suo inizio è fatto di alti e bassi, poi l'infortunio e infine la rapida ascesa che lo rende fondamentale sia come terzino che come esterno alto. Lascia Torino l'anno successivo per andare al PSG non senza qualche frecciata al suo ex club.
Alex Sandro
Nell'estate del 2015 la Juventus cerca un terzino sinistro da affiancare a Patrice Evra, e tutto sembra andare nella direzione di Siqueira dall'Atletico Madrid. Poi la svolta. Dal Portogallo si apre uno spiraglio per Alex Sandro dal Porto e la Juventus ci si tuffa riuscendo ad anticipare il Manchester City per una cifra intorno ai 26 milioni. L'inizio è un'alternanza continua con l'esperto Evra, poi si prende il posto da titolare con la sua velocità e tecnica tutta brasiliana.
Paul Pogba
Il vero capolavoro. Nell'estate del 2012 arriva a titolo gratuito dal Manchester United un giovane talento del calcio francese: classe 1993, forte fisicamente ma anche agile e con ottimi piedi. Si chiama Paul Labilè Pogba. Esplode in breve tempo con giocate e gol che tutt'ora continuano a girare nei video sul web, si prende il centrocampo bianconero e della nazionale francese andando a collocarsi tra i migliori prospetti al mondo. Lascia la Juve nel 2016 per la cifra record di oltre 100 milioni.
Arturo Vidal
Il centrocampista cileno arriva dal Bayer Leverkusen per una cifra poco superiore ai 10 milioni di euro. Un quasi sconosciuto per molti tifosi bianconeri, dimostra subito di avere quella “garra” sudamericana capace di conquistare lo Stadium. Non solo grinta e cuore ma anche capacità di inserimento e gol ne fanno un punto fermo per Conte prima e per Allegri poi, oltre che un idolo della tifoseria. Non a caso il suo addio per il Bayern Monaco sarà tra i più sofferti.
Andrea Pirlo
In quegli anni di rinascita la Juventus aveva bisogno di mentalità, esperienza e classe. Ecco allora il colpo giusto al momento giusto: Andrea Pirlo. Arriva a zero dopo una storia piena di successi al Milan, ma deluso e arrabbiato per il trattamento subito alla fine del suo percorso in rossonero, pronto a ripagare la fiducia della Juventus. Non servono presentazioni sulle qualità del giocatore che, dal 2011 al 2015, è il cervello del gioco dei bianconeri.
Carlos Tevez
L'Apache arriva dal Manchester City dopo un periodo complicato a livello calcistico e comportamentale. La sua prima apparizione pubblica mentre sventola la maglia numero 10 dal balcone della sede bianconera si piazza sulle prime pagine, e subito si capisce il carico di responsabilità sulle sue spalle. La personalità per sostenere la maglia di Alex Del Piero non gli manca e lo dimostra sin da subito. Solo il ritorno a casa al Boca Juniors lo separerà dalla Juventus e dall'affetto dei tifosi.
Paulo Dybala
Da un numero 10 all'altro. La Joya arriva alla Juventus dal Palermo nel 2015 con un investimento da circa 40 milioni di euro superando la concorrenza di altri club italiani. Il suo primo gol è già decisivo nel 2-0 contro la Lazio nella finale di Supercoppa Italiana. Qualche paragone pesante rischia a volte di ostacolarlo ma si prende comunque la 10 con orgoglio e continua a indossarla tutt'oggi. La Juventus continua a puntare su di lui nonostante le molte voci di mercato.
Gonzalo Higuain
Oltre ad assicurarsi il recordman di gol in una stagione di Serie A, Higuain alla Juventus ha rappresentato una prova di forza nei confronti della diretta rivale allo Scudetto. Inizialmente Marotta sembrò escludere ogni margine di trattativa, e fu il pagamento della clausola da 94 milioni a sbloccare la situazione. Il Pipita non è riuscito a portare la Champions ma comunque molti gol importanti. Solo l'arrivo di Ronaldo ha decretato la fine della sua avventura bianconera.