Compie oggi 70 anni Ozzy Osbourne: voce storica dei Black Sabbath e poi cantante solista fino alla reunion con i Sabbath degli ultimi anni, Ozzy incarna la follia pura e innocente del rock and roll, la stupidità ingenua e sregolata. Quando si dice sesso, droga e rock and roll possiamo sicuramente fare riferimento a lui e a Lemmy, la storica voce dei Motorhead.
Non è quindi un caso se intorno alla sua figura siano sorte leggende, storie incredibili, che sembrano assurde: alcune però sono vere, così come è vero che Ozzy sia riuscito a sopravvivere, dopo incredibili avventure, dopo anni di abusi ed eccessi, e stia in forma discreta, sempre pronto a sfornare musica e a regalare emozioni con i suoi concerti. Non sembra stancarsi, e alla fine, ad uno come Ozzy, ti ci affezioni facilmente e non puoi non volergli bene.
Ozzy e il suicidio
Tutti noi vogliamo sapere cosa ci sia dopo la morte ma spesso lasciamo il dubbio in sospeso, lasciando al massimo che qualche fantasticheria stuzzichi la nostra immaginazione. Bene, Ozzy, non contento di questo, è stato sempre desideroso di sapere che cosa ci fosse dopo, e non contento, ha tentato più volte il suicidio, a partire dall'età di 14 anni. Fortunatamente non c'è riuscito.
Il pipistrello
L'episodio più raccontato avvenne nel gennaio del 1982: Ozzy era in concerto a Des Moines, Iowa, quando qualcuno lanciò sul palco un pipistrello. Ozzy lo raccolse e, credendo fosse di gomma, gli staccò la testa con un morso. Il cantante venne portato subito in ospedale per farsi vaccinare contro la rabbia: qualcuno disse perfino che Ozzy fosse morto dopo aver morso l'animale, e venne persino organizzato un funerale al quale accorsero moltissimi fan: fortunatamente divenne un concerto.
Ozzy e i gatti
Anche con i gatti Ozzy non ha avuto un bel rapporto: un giorno la sua prima moglie Thelma rientrando a casa trovò Ozzy sotto il pianoforte, vestito di bianco, e armato di fucile e coltello sporco di sangue. Pare che il cantante avesse ucciso ben 17 gatti, prendendoli a fucilate e accoltellandoli. Raccapricciante.
Lo squalo di Seattle
Anche con la fauna ittica ha avuto qualche problemino: nel 1971 Ozzy col resto dei Black Sabbath alloggiava all'hotel Edgewater di Seattle, che permetteva ai clienti di pescare direttamente dalle finestre. Tony Iommi racconta nella sua biografia che riuscì a tirar su uno squalo e lo lasciò così nella vasca da bagno. Dopo il concerto lo squalo era morto: non contento si mise a farlo a pezzi e lo gettò con la lenza nella stanza del batterista Bill Ward. Uno scherzo davvero originale.
Follie con i Mötley Crüe
Durante il tour di Bark at the moon del 1984 Ozzy era in tour con i Mötley Crüe e decise di sfidare Nikki Sixx facendo una gara. Vinceva chi faceva cose più schifose. Odorarono e leccarono la propria urina, e Ozzy vinse perché, non contento della sua, fece lo stesso con quella del suo amico. E pare che nella stessa occasione Ozzy decise di sniffare delle formiche, presenti nel camerino. E persino i Mötley Crüe, che in quanto a follie ed eccessi non erano estranei, rimasero esterrefatti.