Il 28 marzo del 2000, il deputato di Forza Italia e filosofo politico Lucio Colletti (tra i più brillanti teorici italiani del marxismo filosofico), alla Camera dei Deputati, intervenne nel ribadire con decisione la condanna dei crimini perpetrati dal nazismo hitleriano. Un tema infatti che lo appassionò fu quello della "Giornata della Memoria", proposta dal deputato dissino Furio Colombo e da altri onorevoli al fine di ricordare lo sterminio ebraico. Ma l'onorevole Lucio Colletti, da personaggio scomodo qual era, dimostrò di esserlo anche in quell’occasione, sfoderando gran parte delle sue risorse dialettiche e culturali.

Egli infatti dichiarò di non comprendere affatto le ragioni per cui non si era ancora provveduto a dedicare "Una Giornata della Memoria" per le migliaia di prigionieri italiani in Unione Sovietica e in memoria di tutte le vittime dei crimini perpetrati dal totalitarismo di matrice comunista.

Colletti: ‘Accanto ad Auschwitz e alla Shoah, si ricordi l'arcipelago Gulag’

Il 28 marzo del 2000, infatti, Lucio Colletti, prese la parola alla Camera dei Deputati e, dopo aver dichiarato di essere sempre stato antifascista dall'età di 17 anni, contestò la parzialità dell’iniziativa. Disse che sarebbe stato opportuno anche ricordare il Gulag sovietico. Gli sembrava sbagliato fare dei crimini del nazismo un unicum, una cosa che non ha paragone, perché questa unicità rendeva impossibile paragonare nazismo hitleriano e comunismo staliniano.

Ricordò che la seconda guerra mondiale fu composta da due guerre: la prima, dal primo settembre del 1939 al 21 giugno del 1941, durante la quale Adolf Hitler e Josif Stalin erano schierati dalla stessa parte (Patto Molotov-Ribbentrop, accordo di non aggressione tra la Germania di Hitler e l'Urss di Stalin), e la seconda guerra mondiale in cui, aggredita da Adolf Hitler, l'Unione Sovietica di Stalin si era finalmente schierata dalla parte delle democrazie occidentali (con gli Stati Uniti di Frank D. Roosevelt e la Gran Bretagna di Winston Churchill).

Colletti invitò il governo a ricordare nelle scuole le vittime di tutti i totalitarismi

Insieme con altri deputati, il professor Lucio Colletti, infatti presentò un ordine del giorno con il quale il governo italiano fu invitato a ricordare in tutte le scuole le vittime non solo del regime nazifascista, ma di tutti i totalitarismi.

Il 25 ottobre 2000 Lucio Colletti protestò vivacemente perché il governo aveva preferito dimenticarsene. A distanza di quasi un ventennio da quel memorabile intervento in Parlamento, la questione è più attuale che mai.