Una raccolta di saggi, poco più di 100 pagine, compone questo libro che ci avvicina alla scrittura immaginifica di Virginia Woolf. Edito nel 2011 dalla casa editrice Piano B edizioni, è stampato su carta ecologica.

I saggi, raggruppati in questo volume, sono otto: Sono una snob?; A zonzo per le vie di Londra; Il committente e il croco; La macchia sul muro; Sulla malattia; L’attimo: una sera d’estate; Pensieri di pace durante un bombardamento aereo; La morte della falena.

Raccontano la penna della Woolf lungo un lasso di tempo che copre 31 anni: il primo saggio (La macchia sul muro), infatti, fu pubblicato nel 1917, l’ultimo (L’attimo: una sera d’estate) nel 1948, quindi postumo, dopo il suicidio della scrittrice avvenuto nel 1941.Fin dalle prime righe il lettore sarà attratto dal suo stile elegante, vero, pungente.

I temi del libro 'Sono una Snob? E altri saggi'

La raccolta non segue l’ordine cronologico, ma in ogni saggio fuoriesce l’umanità nel suo stato naturale.

Le parole della Woolf, ancora estremamente attuali, possono avviare riflessioni «viviamo soltanto nella nostra sfera privata» (?) o, al contrario, farci sentire attori vivi attraverso gesti quotidiani: «le poggiai la mano nuda sulla sua mano nuda, pensando: “Questo è autentico. Non ci si può sbagliare». E anzi possiamo senz’altro credere che l’incontro con l’altro deve essere ricercato in quanto fonte di stupore e conoscenza: «Esiste forse qualcosa di più incantevole e meraviglioso di questo abbandonare le rigide linee della personalità per deviare su quei sentieri, sotto i rovi e i grossi tronchi, nel cuore della foresta dove abitano quelle bestie selvagge, i nostri simili?».

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Il suo animo femminista si scopre maggiormente verso la fine del libro, nel saggio Pensieri di pace durante un bombardamento aereo, la Woolf infatti scrive: «Non sono state consegnate armi alla donna inglese, né per combattere il nemico né per difendersi. […] Ma c’è anche un altro modo per lottare per la libertà senza armi. Possiamo lottare con la mente. Possiamo fabbricare delle idee». Tuttavia la sua analisi non si ferma ad un livello astratto, concettuale, bensì ci svela il segreto che è tutto racchiuso nell’arte concreta dell’agire: «per rendere efficaci queste idee, dobbiamo essere capaci di accendere la loro miccia.

Dobbiamo metterle in azione».

Un passo davvero commovente chiude infine la raccolta. La scrittrice inglese, rapita da una falena che vola da un alto all’altro del vetro della finestra, la descrive così: «era come se qualcuno avesse preso una piccola goccia di pura vita e, dopo averla ricoperta il più delicatamente possibile di peluria e di piume, l’avesse fatta danzare e volare a zig-zag per mostrarci la vera natura della vita».

Questo sguardo posato sulla falena, quest’attenzione verso una semplice forma d’energia, è il simbolo rivelatore della rara e preziosa sensibilità poetica che le apparteneva.

Amicizia, umanità, alterità, malattia, femminismo e morte sono dunque i temi principali che il lettore potrà affrontare in questo breve e umoristico ma tanto illuminante testo, di una potenza emotiva straordinaria.

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