E’ possibile chiamarlo calcio camminato, calcio 'lento', oppure walking football, ma di certo non c’è da sorprendersi se anche nel nostro Paese sta riscontrando un notevole successo. Di cosa si tratta? E’ in sostanza un nuovo modo di giocare a calcio. Questa nuovo modo di divertirsi con 'il gioco più bello del mondo' nasce in Inghilterra nel 2011.

A seguito di un sondaggio fatto tra persone over 50 anni, era emerso che molte di queste avrebbero voluto giocare ancora a calcio. Tuttavia l’età, gli acciacchi e i ritmi di questo sport sarebbero stati eccessivi per praticarlo ancora.

Da qui l’idea di creare un gioco il più simile a quello ufficiale, solo con un ritmo più tranquillo: camminando. In Italia è stata l’Unione Italiana Sport per Tutti (UISP) che l’ha introdotto. Il responsabile di tale associazione ha dichiarato “che è una proposta adatta al nostro contesto”. Riservato alle persone over 50, molte 'reclute' vengono assoldate dalle associazioni e dai circoli sportivi.

Regole principali del walking football

La regola principale è che non si può correre. Appena l’arbitro si accorge di questo viene fischiato un fallo e un calcio di punizione per la squadra avversaria.

Il pallone non può superare il metro e mezzo di altezza e non è possibile intervenire in scivolata. Contrasti non sono consentiti. Il tutto è molto intelligente. Tutto questo serve per evitare infortuni, traumi e consentire anche a chi ha qualche difficoltà motoria di giocare e di divertirsi.

I tempi: di norma due di 15 o 20 minuti e si gioca sei contro sei. In sostanza passaggi rasoterra, dai e vai. Chi ha i piedi 'buoni' è avvantaggiato rispetto a chi ha meno tecnica individuale. Saper usare entrambi i piedi in sostanza è un plus.

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Curiosità

L’importante comunque è divertirsi. Il calcio camminato fa bene anche alla salute. Giacomo – mister di una squadra toscana – facendo la tesi di laurea su questo nuovo sport ha riscontrato che tale pratica sportiva permette di ridurre il peso, migliorare la frequenza cardiaca e la pressione. Non va dimenticato neppure l’aspetto sociale dello stare insieme.

Prime esperienze

In Italia le prime partite di calcio camminato si sono tenute a Bologna e ad Aosta nel 2015 tramite l’UISP. A seguire, dopo un interesse anche in radio e televisione con servizi dedicati, il gioco si è diffuso nel 2017 ad Arezzo, Firenze e in Sardegna.

Nel 2018 anche a Bergamo. Sempre nel medesimo anno mediante l’UISP si sono svolte a Pesaro le prime finali nazionali.

Il successo è culminato a giugno di quest’anno. La kermesse sportiva, sempre sulla stessa Riviera, si è svolta tra il 27 e il 30 giugno ed ha coinvolto parecchi atleti, squadre e addetti del settore. Il 29 giugno è stata la giornata dedicata a questa disciplina. Alcuni partecipanti entusiasti sono intervenuti anche in diretta su Facebook. Insomma, il gioco più bello del mondo vince sempre.

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