Il 14 settembre di 39 anni fa nasceva in un sobborgo di Londra quella che sarebbe diventata la regina del soul e dell'R n'B: Amy Jade Winehouse. Con la sua voce suadente e graffiante e col suo stile iconico è stata una delle cantanti più influenti e performanti del nostro tempo. Amy Winehouse, bella e dannata, ha inevitabilmente segnato un'epoca in ambito musicale, portando una ventata di nuova energia alle nuove generazioni, le quali l'hanno eletta come icona della musica mondiale. La sua vita purtroppo si è fermata a 27 anni per cause non del tutto chiare.

All'attivo aveva tre album, di cui l'ultimo pubblicato solo dopo la sua morte.

La morte a 27 anni

Amy Winehouse fu trovata morta il 23 luglio 2011 nella sua casa in un sobborgo di Londra. Due giorni dopo fu eseguita l'autopsia sul corpo, ma senza che si riuscisse a trovare l'esatta causa del decesso. Solo un mese dopo, tramite vari test tossicologici, il fratello rivelò alla stampa che erano state trovate tracce di alcool nel suo corpo, ma che probabilmente non erano riconducibili alla sua morte. Due mesi più tardi, il 27 ottobre 2011, dopo altri esami, furono rilevate tracce di alcool cinque volte superiore alla media. Probabilmente la morte, secondo i medici legali, fu causata dal cosiddetto stop and go, ovvero una grande quantità di alcool assunta dopo un lungo periodo di astinenza.

Il fratello invece dichiarò che la morte sarebbe stata causata dalla bulimia, patologia della quale Amy Winehouse soffriva fin da piccola.

I funerali con rito ebraico

Il 26 luglio 2011 si svolsero con rito ebraico i funerali della cantante al Golders Green Crematorium, nella parte nord di Londra. Le sue ceneri furono unite a quelle della nonna, figura per lei importante, solamente l'anno successivo, nel settembre 2012 e disperse nel cimitero ebraico nel quartiere di Barnet.

In quel cimitero fu poi eretto un sepolcro di marmo nero con i nomi di Amy Winehouse e della nonna scritti in rosa. Alla cerimonia erano presenti amici e parenti, oltre ai cantanti Mark Ronson e Kelly Osbourne.

Biografia e carriera di una cantante di successo

Amy Winehouse nacque a Enfield, nella contea del Middlesex, a nord di Londra, da papà tassista e mamma farmacista, entrambi ebrei.

Alla loro separazione, avvenuta dieci anni dopo, Amy si trasferì nel quartiere di Southgate. Qui frequentò le scuole e fondò il suo primo gruppo rap, gli Sweet'n'sour. A causa del suo carattere ribelle e della sua avversione alle regole, fu costretta a cambiare più scuole e a 13 anni le venne regalata la prima chitarra.

Nel 1999, all'età di 16 anni, riuscì a entrare alla National Youth Jazz Orchestra, dove cantò come professionista per la prima volta. Tre anni dopo, nel 2002, firmò il primo contratto con la casa discografica Island/Universal. Il 20 ottobre 2003 venne pubblicato il suo primo album, Frank, composto da due cover e canzoni inedite scritte di suo pugno. L'album venne elogiato dalla critica e la sua voce paragonata a cantanti più blasonate.

Vinse due dischi di platino e numerosi premi musicali. Il 27 ottobre 2006 uscì il suo secondo album, che la consacrò nel panorama musicale mondiale: Back to Black. Dopo vari tour e vari problemi di salute dovuti alla dipendenza da alcool e ai problemi alimentari causati dalla bulimia, la cantante iniziò a lavorare al terzo album, di cui però non riuscì a vedere l'uscita.

Lioness: Hidden Treasures e At The BBC uscì postumo il 5 dicembre 2011, cinque mesi dopo la sua scomparsa. L'album era composto da inediti e da demo mai pubblicate prima. Salaam Remi, uno dei produttori, commentò così la voce della cantante ascoltandola in alcune registrazioni di studio: “Amy era molto emotiva, è stato difficile ma è stato anche incredibile perché Amy aveva un grande talento e credo che lei abbia lasciato qualcosa che va oltre i suoi anni. È riuscita a mettere assieme un corpo di lavoro che potrà ispirare una generazione che ancora deve nascere”.