La donna giovane e adulta, e persino le bambine, purtroppo, in Occidente e in Oriente, sono vittime quotidiane della violenza. Le storie della cronaca nera sono le più disparate: ragazzine baby squillo di Roma, violenze, bullismo e diffamazione dei giovani nei luoghi del divertimento, sui social ai danni delle amichette e compagne di scuola, donne barbarizzate o uccise dopo una lite per vari motivi (gelosia, rifiuto, abbandono), bambine sposa dello Yemen, violenze a coppie o a donne da gruppi in India per motivi di religione o di razza o per semplice follia.

In Occidente, si sa, la libertà in teoria è ampiamente riconosciuta, le donne possono vivere normalmente in assoluta tranquillità, ma a tante assolutamente libere e felici si contrappongono molte altre che non lo sono affatto. Spesso le donne occidentali vittime di violenza, raccontano del partner gelosie per colleghi, per frequentazioni ed amicizie anche femminili, per jeans stretti e scollature eccessive, quei centimetri di pelle messi in mostra che proprio non vanno giù, come pure messaggi sui social e nel cellulare della partner troppo amichevoli e intimi.

A parte coloro che vivono negli ambienti del degrado, c'è una società sempre meno simile a quella da favola rappresentata da pubblicità come Mulino Bianco e Barilla le coppie e le famiglie sono ben diverse.

Le donne, in città come in paese, sono spesso vittime incolpevoli di pettegolezzi, o perché prese di mira da gruppi di ragazzi rifiutati o ex che non si rassegnano, nonostante siano impegnate, rabbiosi del fatto che si siano rifatte una vita, o perché vittime dell'invidia di altre ragazze o per la cattiveria e l'ignoranza. 

Donne che non possono uscire liberamente, offese e diffamate giorno dopo giorno per il lavoro che fanno, per i risultati che hanno ottenuto, per come si porgono, calunniate anche dalle famiglie del compagno che subisce suo malgrado questa visione non sua della propria donna.

A volte ci sono anche comportamenti scorretti della donna, ma l'ira dell'uomo è la reazione violenta, non si giustifica, è vero che la libertà implica anche che se una persona vuole fare un errore lo faccia e se ne pagherà le conseguenze, ma arrivare ad atti violenti, questo è l'errore.

Ci sono milioni di casi in cui si vive civilmente una separazione e non arrivano a certe azioni da criminali.   

Le donne per di più hanno spesso atteggiamenti da sessantottina e da femminista, disinibita, e, comportamenti poco consoni ad un rapporto d'amore. Donne troppo libere e poco disponibili a fare rinunce e sacrifici per il matrimonio come spesso si fa per il lavoro o lo studio, e donne invece che vengono scambiate per quello che non sono, i casi sono molti.

“Questo succede nell'Occidente, invece nei Paesi musulmani e del mondo arabo e asiatico, tutto è vietato alle donne, votare, guidare l'auto, uscire a volto scoperto, scegliersi un compagno, studiare, le bambine vendute o promesse spose a uomini adulti, le vendette corporali della donna adultera, colpevoli e non, basta che la voce pure falsa giri che vengano ritenute colpevoli, divieti e violenze sono le uniche leggi che le donne conoscono nel mondo mussulmano.

Oggi però le differenze, va detto, alle luce delle violenze subite anche in Occidente, si stanno attenuando, Oriente e Occidente sono due facce diverse della stessa medaglia, come pure, le donne poi non hanno sempre ragione questo va detto, come pure non è vera la frase se l'è cercata.