Nel Settecento le donne acquisirono libertà maggiore rispetto a quella di cui godevano nelle epoche precedenti. Rimasero comunque molto legate alle leggi paterne però, una volta sposate, aveva una totale libertà ed una forte autorità in casa. Le uscite permesse alle donne di famiglie appartenenti al ceto borghese erano anche aumentate permettendo alle dame di conoscere il futuro marito ai concerti, ai ricevimenti e alle feste altolocate. Ovviamente non tutte le famiglie erano così libertarie ma la situazione ideologica variava da regione in regione.
Nel veneziano le donne nubili raramente avevano la possibilità di partecipare ad eventi pubblici mentre in Sicilia le giovani potevano entrare in società ad un'età molto pre-matura. Le ragazze borghesi rimanevano comunque più tempo all'interno della famiglia fino al raggiungimento del giorno del matrimonio.
Una figura nuova che nasce in questo è il cicisbeo anche chiamato cavalier servente. Quest' uomo era un accompagnatore e consigliere della donna. Aveva la possibilità di accompagnare la figura femminile in passeggiate, eventi teatrali e musicali. In origine il cicisbeo era designato dalla famiglia come colui che proteggeva la donzella dai malintenzionati e veniva spesso scelto tra parenti ed amici di una certa età.
Nel regno di Napoli la figura del cicisbeo viene sostituita da una cameriera che segue in qualsiasi istante la donzella sua padrona. Gli scudieri avevano la possibilità di servire più dame nello stesso periodo però perdevano il privilegio di essere il cicisbeo personale bensì erano considerati semplici inservienti.