Il contouring (contornare, tradotto dall'inglese) - tecnica di make-up presentata da Kim Kardashian - se ben eseguito potrebbe risultare molto simile ad un ritocco di chirurgia estetica permettendo un risparmio sia di tempo sia di soldi. Si basa su un sapiente gioco di luci e ombre ad effetto tridimensionale per zigomi 3D, fronti lisce e nasi scolpiti. Camuffa piccoli difetti come ad esempio il doppio mento o un naso pronunciato, un viso troppo lungo o al contrario troppo pieno e paffuto.

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A rendere famoso nel mondo il contouring è stata la presentazione di Kim Kardashian, moglie del rapper Kanye West (attrice, modella, stilista, imprenditrice), il cui splendido lato B compare di recente sulla copertina di Paper. Molte lo usano come alleato segreto della loro bellezza, poche lo ammettono, ma non c'è giorno che Kim Kardashian non lo usi dichiarandolo su milioni di like social. Su Internet questo make-up innovativo è campione di record in fatto di click e ricerche on-line negli ultimi mesi.

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Contouring potrebbe far pensare all'invenzione di una mente diabolica rigorosamente femminile e invece no: nasce dalla mente di un uomo, Mario Dedivanovic, noto artista di make-up americano che ha accentuato notevolmente la bellezza già evidente della Kardashian. Con questa nuova tecnica ha voluto ridisegnare i volumi facciali grazie ad un gioco di luci e ombre (che di solito il fondotinta copre e rende uniforme) fino ad appiattire l'effetto 3D naturale del volto.

Si tratta, in effetti, di un trucco basato su chiaroscuri col potere di trasformare il viso ma per riuscire a far questo bisogna necessariamente attenersi alla giusta formula e a determinate regole.

Innanzitutto, bisogna disporre di due tonalità differenti di fondotinta e correttore (preferibilmente nuance fredde) e una terra leggera e opaca che si avvicini alla cipria ma senza glitter. La seconda regola da seguire è l'impiego di pennelli kabuki adatti: devono essere appuntiti, angolati o arrotondati secondo le parti del viso su cui intervenire per ridisegnare i contorni.

Facendo un paragone con l'arte della pittura su tela, la tecnica del contouring è simile all'effetto optical tipico del pittore ungherese Victor Vasarely risalente agli anni '60-'70. L'Op Art insegna che il nero (associato alla terra per il make-up) serve a nascondere e ridurre le zone del volto meno affascinanti mentre il bianco (per il make-up sono il fondotinta e il correttore) valorizza e scolpisce i dettagli del viso da far risaltare.

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E' tutta una questione d'illusione ottica che dà modo di correggere la fisionomia senza ricorrere al chirurgo plastico: basta lavorare sul giusto trucco studiato secondo l'ovale e le proporzioni.

Per eseguire il trucco contouring alla perfezione bisogna applicare la terra ai due lati del naso, sotto gli zigomi, alla punta del mento e lungo l'attaccatura della fronte per tracciare le linee d'ombra naturali.

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I prodotti che danno luce vanno invece passati col pennello sulla fronte, l'arcata sopraccigliare, le gote, l'arco di cupido e sul naso. Dopo aver steso i prodotti bisogna avere l'abilità manuale di sfumarli al massimo per far sparire le macchie di colore che si creano dal mix del bronzer e del fondotinta: bisogna sfumare al massimo per mescolare i prodotti e farli assorbire all'incarnato. L'unico neo del contouring è l'effetto mascherone alla Cleopatra, il rischio di tirar fuori un effetto troppo artificioso ed esagerato.

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