Sara D'Andretta è una Pedagogista, iscritta all’ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti) dal 2006. Ha conseguito la Laurea in Scienze dell’Educazione nel 2003 con lode e ha proseguito gli studi accademici conseguendo un master in Progettazione nel 2004 e un Master per la didattica speciale per i DSA nel 2015. Si è specializzata come docente di Scienze Umane e sull’insegnamento nelle disabilità. E’ ospite, in diretta, presso Radio Cusano Campus dell’Università Nicolo’ Cusano, per il programma “Genitori si diventa”, come Pedagogista.

Nel chiarire chi è e che cosa fa quest’ultimo, le poniamo alcune domande sul disegno infantile. Il Pedagogista è l'esperto dei processi educativi e formativi; eroga le sue prestazioni alla persona di qualsiasi età, alla coppia, alla famiglia, al gruppo e alle istituzioni, attraverso attività educative, ricreative, culturali, ludiche, rieducative, formative.

Perchè è importante il disegno per i bambini?

Il disegno per i bambini è fondamentale in quanto accede al mondo creativo alla fantasia e potenzia la mente del bambino. La lettura di fiabe oppure di favole è da preferire alla tv e all’uso del tablet.

E’ importante che i genitori creino in casa un angolo del disegno lasciando a disposizione dei fogli bianchi.

Il disegno è come se fosse il tema o il diario segreto dell'adulto.Favorisce una comunicazione interpersonale. E’ importante metterlo in bella vista . Parte in modo spontaneo attraverso lo scarabocchio da piccolini per poi evolversi e lasciare una traccia nel tempo. Ci dà inoltre anche degli indicatori su come sta il bambino.

Sia che il bambino vive dei momenti di gioia o malinconia, tristezza è portato a disegnare.

Il sole ad esempio rappresenta il papà, la casa la mamma. Disegnare più a destra indica il desiderio di tornare indietro nella coccole, nella regressione materna. Più a sinistra il desiderio di sperimentarsi, in alto in alto l’immaginazione, la creatività tutto ciò che è fiabesco, se disegna piccolo piccolo in basso sta implodendo.

Come aiuta il disegno i figli?

Il disegno è una scarica emotiva mette il bambino in relazione col proprio mondo interno, lasciandolo libero di usare una propria gamma di colori.

Ci sono delle indicazioni e degli stadi di sviluppo del disegno infantile dallo scarabocchio a uno stadio di realismo disegnato verso i 10 anni.

Ci sono dei test proiettivi per indagare sullo stato emotivo del bambino,il carattere,l’atteggiamento (il test dell’albero, della famiglia, della figura umana ecc.).

Come intuire lo stato emotivo del bambino attraverso il disegno?

La prima cosa da notare sono i colori che usa. Un bambino sereno userà dei colori più chiari,rispetto a un bambino che avrà delle densità emotive e userà dei colori più scuri.

Ci vuole però una costante per dare un significato allo stato emotivo e capire se ci sono dei problemi reali. Anche la forma del disegno ha un suo significato.

Un bambino con un temperamento più riservato farà disegni più piccoli ad esempio.

Come aiutare i bambini introversi a cambiare e ad avere un atteggiamento positivo nei confronti degli altri?

Si può fare. Si propone il contrario. Bisogna fare un disegno insieme al bambino proponendo modelli diversi. Ad esempio un bambino che disegna sempre piccolo può essere aiutato attraverso delle tecniche a fare un disegno più grande ed esteticamente più bello.

Se un bambino è mite però non si può pensare di trasformarlo in un super estroverso.

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