Le accuse contro Harvey Weinstein hanno fatto il giro del mondo e non è la prima volta, almeno negli Stati Uniti, che un uomo potente abbia subito ripercussioni economiche, personali o processuali dopo che diverse donne hanno raccontato di aver subito molestie o parlato di sue cattive condotte sessuali.

Un tweet contro la violenza

Oltre alle accuse, sta facendo il giro del mondo la campagna #metoo lanciata su Twitter da Alyssa Milano, cantante e attrice americana ricordata per il celebre ruolo di Phoebe Halliwell nella serie Streghe.

Un Tweet semplice il suo, con cui invita tutte le donne che hanno subito molestie a rispondere #metoo. Un modo semplice e di facile diffusione per esprimersi, per far sentire la propria voce, per invitare a parlare, a dire l'indicibile, per incoraggiare fare la cosa più difficile per chi è stata condannata al dolore: riviverlo per raccontarlo.

L’hashtag diventa virale

Da quando il Tweet è stato lanciato Twitter, Instagram e Facebook sono stati riempiti di messaggi di donne che hanno usato l'hashtag #metoo in risposta alla Milano, raccontando di aver subito molestie o tentativi in tal senso.

Il lancio dell'hashtag è stato favorito anche da Twitter che ha promosso la campagna su Moments, la sua piattaforma di storie in evidenza e l'hashtag è stato utilizzato più di 500.000 volte nelle prime 24 ore da persone con tipologie di profili differenti, tra queste figurano la cantante Lady Gaga; le attrici Rosario Dawson, Anna Paquin, Evan Rachel Wood e la poetessa Najwa Zebian. Anche la regista premio Oscar Kathryn Bigelow si è schierata a favore di quello che sembra già un movimento contro le molestie. Lunedì mattina su Facebook - il Tweet della Milano è di domenica - hanno postato l’hashtag in quasi 6 milioni.

Un problema irrisolto

Azioni come queste ci impongono delle riflessioni: pur ammettendo che non tutte le utenti che ne hanno fatto uso, abbiano effettivamente fatto esperienza di molestie, i numeri sono talmente alti da farci ricordare, se ce ne fosse il bisogno, che il problema esiste, ed è reale in tutto il mondo. I dati ISTAT sulla violenza sulle donne in Italia sono raccapriccianti: quasi 7 milioni di donne, solo in Italia, hanno subito violenze e nella maggior parte dei casi, si trattava di azioni commesse dal partner, dall’ex o da un conoscente.

Quello della violenza sulle donne dunque si presenta ancora come un fenomeno irrisolto, un fenomeno millenario, che un’epoca moderna dovrebbe veder debellato, per evitare ancora che altre donne siano lasciate sole tra le braccia di un Otello, con la morte tra le mani, che esclama: «E’ colpa della Luna; quando si avvicina di più alla terra rende gli uomini folli».

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