L'Aquila ha ospitato Francesca Lollobrigida il 16 ottobre 2026, in occasione della terza tappa della Conferenza nazionale sulla Famiglia, dedicata alla maternità. L'incontro, tenutosi al Teatro San Filippo, ha riunito rappresentanti istituzionali, ospiti del mondo culturale e testimonianze sulla genitorialità. La campionessa di pattinaggio di velocità, reduce da due ori olimpici sul ghiaccio a Milano-Cortina 2026 e in attesa del suo secondo figlio, ha condiviso la sua esperienza.
Il ritorno nel capoluogo abruzzese ha evidenziato il legame personale e sportivo dell'atleta con la città.
Lollobrigida ha rievocato le gare sui pattini a rotelle, la tradizione locale della disciplina e gli anni degli studi universitari. Ha menzionato la partecipazione ai mondiali del 2004 e il periodo in cui la famiglia acquistò una casa in città durante i suoi studi.
L'Aquila: un capitolo fondamentale nella formazione dell'atleta
Lollobrigida ha descritto L'Aquila come una presenza significativa nel suo percorso fin dalla giovane età. Il rapporto è iniziato con il pattinaggio a rotelle e si è poi consolidato con l'università, attraverso gli spostamenti in autobus e una frequentazione stabile del territorio. “È proprio un ricordo che ho di una parte della mia vita che comunque mi è servita, mi ha forgiato come atleta”, ha dichiarato l'olimpionica, sottolineando l'importanza di quel periodo per la sua crescita personale e sportiva.
La campionessa ha collegato quell'esperienza alla sua formazione sportiva e personale, intrecciando i ricordi delle gare con quelli della vita universitaria. Il riferimento ai mondiali del 2004 si inserisce in questo percorso, insieme alla conoscenza della città maturata prima degli studi. La sua presenza all'Aquila, in un appuntamento pubblico incentrato sulla maternità, ha permesso di affrontare il tema anche attraverso testimonianze da diversi ambiti.
Maternità e carriera agonistica: la forza del supporto
Già madre di Tommaso e in attesa del suo secondo figlio, Francesca Lollobrigida ha affrontato il tema della conciliazione tra maternità e attività agonistica di alto livello. Nel suo intervento, ha evidenziato il sostegno fondamentale ricevuto dal marito, dalla famiglia, dal gruppo sportivo dell'Aeronautica e dalla federazione.
“Io faccio uno sport individuale, però dietro di me c’è un lavoro di squadra e questo non vale solo nello sport ma vale anche nella vita”, ha affermato, sottolineando come il successo e l'equilibrio dipendano da una rete di supporto collettiva.
La sua testimonianza ha offerto uno spaccato autentico sulle sfide e le opportunità che le atlete madri affrontano. L'esperienza di Lollobrigida all'Aquila, in questo contesto dedicato alla famiglia, ha rafforzato il messaggio sull'importanza di un ambiente che riconosca e supporti le esigenze delle atlete per la loro realizzazione personale e professionale, anche in concomitanza con la genitorialità.