A seguito della legge 122/2010, che ha equiparato tutti i trattamenti di servizio alla disciplina prevista dall’art 2120 del Codice Civile, anche l’indennità di buonuscita prevista per i pubblici dipendenti (ex Tfs) è stata trasformata nel Tfr previsto per i lavoratori del settore privato; di conseguenza è cambiato anche il sistema di liquidazione delle somme dovute a titolo di trattamento di fine rapporto.
Mentre in precedenza i dipendenti pubblici accantonavano contributi del 9,60% sull’80% della retribuzione, di cui il 2,5 % a carico del lavoratore, a seguito della equiparazione (entrata in vigore il 1.1.2011) l’accantonamento è del 6,91% a carico del datore di lavoro.
C’è dunque una differenza che i lavoratori continuano a versare (il 2,5%, sotto la voce “Opera di previdenza”), che susseguentemente all’entrata in vigore della nuova disciplina è di fatto illegittima, come la Corte costituzionale, con la sentenza 223/2012 del 17 ottobre, ha dichiarato.
Questa sentenza ha ravvisato giustamente una disparità nel trattamento tra lavoratore pubblico e privato (a cui non viene applicato il 2,5% di trattenute), che riduce la retribuzione del lavoratore pubblico senza che ci sia ” una connessione con qualità e quantità del lavoro prestato, rimasta immutata“.
I dipendenti pubblici hanno diritto alla restituzione del 2,5% dell’80% della retribuzione mensile, trattenuto dagli enti di cui sono dipendenti, in tutte le buste paga dal 2011 ad oggi (circa 2 anni).
Si tratta del 2% dello stipendio lordo (base contributiva).
Il che si traduce, nel caso di un impiegato comunale, in 332 euro per il 2011 e in 307 per il 2012. Oltre agli arretrati vanno considerati 24 euro netti in più da novembre in poi. Più si sale di grado amministrativola e più cresce il rimborso a carico dello Stato. Per chi ricopre una posizione organizzativa e, quindi, è a capo di un ufficio spetterà un rimborso di circa mille euro (per il 2011 e il 2012) e un aumento in busta di circa 34 euro al mese. Infine, i dirigenti di prima fascia che vedranno lo stipendio gonfiarsi di 80 euro al mese, a cui si andranno ad aggiungere 2.300 euro di arretrati.