Coloro che devono effettuare il pagamento dell’Imu hanno la possibilità di compensare il dovuto con i crediti spettanti nei confronti di diversi enti come Stato, Regioni, Comuni, Inail. Tali crediti fiscali ovviamente devono essere già stati inseriti nella dichiarazione dei redditi. A titolo di esempio, possono essere compensati l’Irpef, l’Iva, ma anche i crediti previdenziali e quelli che il cittadino è tenuto a versare per nuove assunzioni o investimenti.
I residui relativi al 2011 per Iva, Irap, Irpef o mod. 770 possono essere compensati con il modello F24 o la dichiarazione dei redditi a partire dal 1°gennaio dell’anno successivo a quello in cui il credito è maturato.
Il riequilibrio dovrà essere indicato nel Modello Unico F24, trasmesso e presentato anche se a saldo zero, possono utilizzare il sistema della compensazione sia i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva autonomamente, sia coloro che usano il modello Unico.
Dal 1°gennaio 2011, la compensazione dei crediti riguardante le imposte erariali è vietata fino a concorrenza dell’importo dei debiti con importo superiore a 1.500 euro iscritti a ruolo e per i quali è scaduto il termine di pagamento. ll versamento dell'Imu può essere equilibrato con i crediti spettanti al contribuente; ad esempio, il credito Irpef risultante dal modello 730/2012 o dall'Unico 2012 persone fisiche, per i redditi del 2011.
È stato stabilito che per i versamenti delle imposte dovute tra cui anche l’IMU, eseguiti tramite modello F24, i cittadini hanno la possibilità di usare la compensazione dei crediti indicati nelle dichiarazioni annuali già presentate, se non chiesti a rimborso. Sono compensabili anche i crediti previdenziali che risultano dalle denunce contributive o dalle dichiarazioni annuali e i crediti che il contribuente è tenuto a versare per nuove assunzioni, investimenti o altro.