Multe più care del 5,9% a partire dal prossimo gennaio. Le sanzioni pecuniarie si adeguano al costo della vita e così, come avviene ogni due anni, le multe lieviteranno adeguandosi secondo l’indice Istat. Qualche esempio? Da 39 euro salirà a 41 euro la multa per divieto di sosta. La sanzione sarà invece di 161 euro per chi viene “pizzicato” mentre parla al cellulare senza auricolare durante la guida.
Il costo della vita insomma sale, e con esso salgono anche gli importi delle multe che con l’inizio del nuovo anno verranno ritoccati così come previsto dall’articolo 195, comma 3, del Codice della strada.
Dal 1993, anno di entrata in vigore della legge stradale, si contano ben nove ritocchi. E pensare che nel ‘93, chi veniva beccato con la cintura di sicurezza slacciata pagava 50 mila lire. Dal primo gennaio chi dimenticherà di allacciare la cintura rischierà invece una multa di 80 euro.
Un ulteriore aumento dunque che peserà sulle tasche degli italiani e sui bilanci annuali delle famiglie, già profondamente provate dalla crisi economica.
Un aumento che mette fuoco sulla vecchia diatriba che vede da un lato i Comuni, i quali sostengono che le sanzioni previste dal Codice della strada fanno da deterrente contro comportamenti scorretti alla guida e che le somme vengono utilizzate per il miglioramento della sicurezza stradale, e dall’altro gli automobilisti che sostengono invece che le sanzioni vengono utilizzate dai Comuni solo per fare cassa, con lo scopo di rimpinguare le entrate dei bilanci comunali.