Soldi virtuali, ecco lanovità del nuovo millennio. Lo è anche in tante regioni italiane, come peresempio la Sardegna dove tante persone pagano ormai da tempo in Sardex. Non sipuò pagare tutto, ma centinaia di beni e di servizi sì. La novità è che questamoneta, come le tante altre a "chilometri zero", non è reale, quindi non si può toccare con mano ma esiste solo su Internet.

Il Sardex è nato da un'ideadi quattro ragazzi che abitano a Serramanna, un paese tra Cagliari e Oristano. Macome funziona la moneta sarda? All'azienda vengono assegnati dei Sardex nonappena entra nel circuito: la cosa assomiglia ad un fido bancario ma non hainteressi.

Il denaro serve unicamente a scambiarsi beni e servizi.

Altra modalità dipagamento che verrà lanciata a breve è il Dropis, un sistema grazie al qualeognuno potrà diventare banca di se stesso, anche questo realizzato da giovaniitaliani che vorrebbero creare una moneta peer-to-peer utilizzabile intutto il mondo. Loro l'hanno definita "lo Skype delle banche" ed ogni dropisvarrà un euro ma non è possibile acquistarli, soltanto scambiarli. Per iniziarea pagare in Dropis basterà iscriversi ad un mercato che utilizza questainnovativa non-moneta e crearsi un account.

C'è chi è pronto ascommettere che questa modalità di pagamento sarà quella del futuro, altriinvece che sono scettici a riguardo e che non credono nei benefici di questamoneta sui generis. Dropis è solo all'inizio ma, considerando il successoche hanno ottenuto i Sardex, c'è da credere che anche la start-up romanareplicherà.