Nel Bollettino delle Entrate tributarie per il periodo gennaio-dicembre 2012, divulgato ieri dal Dipartimento delle Finanze, le entrate tributarie ammontano a 423.903 milioni di euro e fanno registrare una crescita, rispetto all'anno precedente, di 2,8 punti percentuali.

La voce che alimenta maggiormente la crescita è quella relativa alle imposte dirette che, con una crescita del 4,2%, ammonta a 228.776 milioni di euro. In lieve aumento, invece, il gettito delle imposte indirette, +0,5%, per un totale di 195.127 milioni.

La crescita del gettito tributario è imputabile alle misure correttive adottate a partire dalla seconda metà dell'anno 2011.

In particolare all'introduzione dell'IMU, che ha creato, solamente per la quota riservata allo Stato, un gettito di 8.007 milioni di euro.

In controtendenza l'Iva, che registra, malgrado l'aumento dell'aliquota ordinaria, una flessione negativa dell'1,9% dovuta all'andamento negativo del prelievo sulle importazioni e alla stagnazione della domanda interna.

In controtendenza anche le entrate relative ai giochi, con una flessione del 6,2%, anche se la riduzione dei proventi del lotto (- 8,6%) è compensata dall'incremento del gettito delle lotterie istantanee (+ 11,2%).

Un aumento si registra anche relativamente all'imposta di bollo (+11,2%), all'imposta sui redditi di natura finanziaria (+ 46,8%), all'imposta sugli oli minerali (+23,9%) e all'imposta sull'energia elettrica (+114,1%).

Un aumento, anche se minimo (+1,1%) si registra anche dagli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo.

Il Bollettino precisa, inoltre, che al netto del gettito acquisito per effetto delle misure correttive dell'anno 2011 il risultato 2012 sarebbe stato inferiore a quello del 2011 di circa 2,5 punti percentuali.