Beppe Grillo nonci sta, e dire che l'ha presa male è poco: il sogno di un Governo del popolo, sembra sfuggirgli di mano, e alla prima provaconcreta, c'è un grande rischio che il Movimento 5 Stelle imploda a causa dellademocrazia. Nel minacciare l'espulsione dei senatori Grillo fa riferimento al punto 4 e 6 del regolamento: "Iparlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potrannoper palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l'espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza.L'espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti,anch'essa a maggioranza".

Tra i 13 "traditori" o il "fronte dei ribelli",che invocano la democrazia, il primo afare coming out è stato Vaccino chedal suo blog ha scritto: "Non ci sono state pressioni o offerte, sono uncittadino libero a 5 Stelle". A seguiregli altri 12 "traditori": " Gianrusso, Campanella, Catalfo, Bocchino Santangeloe Bertorotta, Bartolomeo Pepe Maurizio Molinari, Maurizio Buccarella, forseanche Luis Alberto Orellana. Per loro il rischio èquello dell'espulsione, a decisione insindacabile della rete.

Intanto dalla retearrivano le polemiche, e glischieramenti pro o contro l'elezionedell'ex magistrato: "Per fortuna non èstato rivotato Schifani, meno male che non tutti hanno rispettato il diktat di Grillo", o pro: "Pretendoche diano le dimissioni".