Risale ormai a qualche mese fa la polemica riguardante l'IMU e il fatto che questo balzello piuttosto oneroso che pesa sulle spalle dei cittadini italiani fosse incostituzionale. A seguito infatti di alcune dichiarazioni fatte dall'ex ministro dell'economia Giulio Tremonti che contestava apounto la tassa dichiarandola incostituzionale perché violava appunto i principi sanciti dalla costituzione.

A questo punto l'associazione a tutela dei consumatori Codacons era scesa in campo e aveva deciso di presentare un'istanza per chiedere che il balzello venisse abolito proprio perché anticostituzionale,secondo il Codacons l'IMU sarebbe una tassa di scopo, che colpisce in maniera indscriminata i cittadini senza valutare la reale capacità contributiva di ciascuno, penalizzando di fatto le categorie più deboli.

Purtroppo dal Tar del Lazio arriva la brutta notizia, infatti questo ha dichiarato la richiesta avanzata dal Codacons inammissibile.

Le motivazioni addotte sono state che il ricorso per l'abolizione dell'IMU era stato presentato dal Codacons che è un'associazione a difesa dei consumatori e quindi non sarebbe valido in quanto i diretti interessati al versamento sono una categoria diversa,bensì i contribuenti.Per cui almeno per il momento purtroppo non si potrà fare altro che pagare questo ennesimo balzello, infatti a giugno bisognerà versare la prima rata IMU del 2013.

Ma non finisce qui infatti secondo il TAR, non è possibile presentare un ricorso collettivo cosiddetta class action contro l'IMU perché ogni contribuente, almeno in questo caso, ha versato l'imposta in base ad aliquote diverse, applicate da diversi Comuni, per questo motivo i profili dei ricorrenti non possono essere assimilati e riuniti in una causa comune .Il ricorso che era stato presentato è stato infatti bloccato nel suo iter e la Corte Costituzionale non sarà chiamata a pronunciarsi in merito alla regolarità dell'IMU.

Un responso che ha fatto infuriare il presidente del Codacons, Carlo Rienzi che ha dichiarato :"il TAR ha preferito lavarsene le mani come fece Ponzio Pilato, sacrificando i cittadini e salvando il ladrone Barabba cioè lo Stato non avendo il coraggio di chiamare in causa la Corte Costituzionale, forse anche per proteggere i delicati equilibri politici presenti attualmente nell'Italia del post elezioni".Il Codacons  comunque non ha intenzione di fare marcia indietro ha infatti annunciato che a intenzione di presentare un ricorso al Consiglio di Stato, a questo punto non resta che aspettare per conoscere che esito avrà questa volta il ricorso e se finalmente i cittadini potranno cantare vittoria e liberarsi definitivamente dell'IMU,  da sempre considerato uno dei balzelli più odiati dagli italiani.